Via libera all’asilo, i residenti chiedono un’altra area verde

10 Settembre 2023

Dopo l’ok del Consiglio di Stato alla scuola al posto del parco i cittadini sollecitano un nuovo spazio in via Celestino V

PESCARA. Se da una parte il sindaco Carlo Masci esulta per il via libera arrivato dal Consiglio di Stato alla realizzazione di un asilo nido al posto del parco esistente in via della Fornace Bizzarri, i residenti della zona - che si sono battuti contro quest’opera e hanno presentato un ricorso al Tar - non nascondono la loro delusione. Si aspettavano un esito diverso, ci speravano, e ritengono che a perdere siano stati tutti i cittadini e non solo i 56 che si sono rivolti alla giustizia amministrativa per bloccare l’opera da un milione e mezzo voluta dal Comune (i fondi sono quelli del Pnrr). Ora, archiviata la parentesi del Consiglio di Stato, si aspettano che il parco trovi spazio in via Celestino V, a poca distanza dall’attuale area verde, dove chiedevano che venisse realizzato l’asilo. «Aspettiamo il nuovo parco che hanno assicurato sarà realizzato nelle immediate vicinanze e ci aspettiamo anche che gli alberi di via della Fornace non saranno tagliati, come affermato tante volte», ha dichiarato Alessandra De Nardis in rappresentanza dei cittadini di via della Fornace Bizzarri, una traversa di via Tirino dove il cantiere per la realizzazione dell’asilo è stato allestito a metà luglio. Proprio sul taglio degli alberi sono arrivate nelle ultime ore le rassicurazioni di Masci il quale ha assicurato che non saranno toccati.
Dai banchi dell’opposizione, in Comune, arriva il commento di Piero Giampietro, capogruppo del Pd, che ribadisce il “no” secco all’intervento per costruire l’asilo a forma di farfalla. «Cementificare un parco, quando sono presenti tantissime alternative documentate, è un atto politicamente gravissimo. Il centrodestra si porta sulle spalle una responsabilità molto pesante, prova di una totale assenza di capacità di amministrare e di fare il bene comune». Giampietro rilancia poi una polemica partita dai banchi della minoranza nei mesi scorsi, in relazione alla creazione di nuovi asili in città. «Non dimentichiamo», dice dopo aver saputo del pronunciamento del Consiglio di Stato, «che a fronte di questa colata di cemento non è stata prevista nemmeno una assunzione, nemmeno una maestra di asilo, nulla: il nuovo asilo di via della Fornace Bizzarri rischia di essere affidato ai privati».