Via libera alle bonifiche contro le alluvioni

Nuovo progetto esecutivo per alleviare i disagi dei residenti in via Spaventa Opere di ripulitura del fosso a Villa Carmine per migliorare il deflusso delle acque
MONTESILVANO. Buone notizie per i residenti di via Spaventa, da anni costretti a fronteggiare continui allagamenti causa il malfunzionamento delle condotte idriche. La giunta Maragno ha approvato ieri il progetto esecutivo dei lavori . «Interventi necessari a favorire il deflusso delle acque», spiega l’assessore Valter Cozzi, il quale ricorda che la strada è interessata da un progetto, approvato nel 2011 per un importo complessivo di 160mila euro, «che include la sistemazione stradale con adeguamento e miglioria del deflusso delle acque meteoriche su via Ovidio, via Antonelli e via Spaventa».
Nel corso dei lavori, è emersa la necessità di creare una vasca interrata per installare l’impianto di sollevamento. «La vasca», prosegue Cozzi, «servirà a contenere gli impianti che spingeranno verso viale Europa le acque che non si riesce a smaltire su via Spaventa». Gli interventi approvati avranno un costo complessivo di 74mila 500 euro e saranno finanziati con i residui di un mutuo acceso alla Cassa depositi e prestiti nel 2006, relativo ai lavori di sistemazione delle vicine via San Francesco, via San Domenico e via San Pietro.
«Come sappiamo», osserva Cozzi, «Montesilvano subisce numerosi allagamenti. Si tratta di problematiche annose e di complessa soluzione, tuttavia stiamo cercando di realizzare tutti quegli interventi rinviati da troppo tempo, ma che sono indispensabili per mettere in sicurezza le aree in questione e dare finalmente tranquillità alle famiglie residenti».
Sempre in tema di contrasto agli allagamenti, sono stati avviati questa settimana i lavori per la pulitura del fosso di scolo a Villa Carmine, tra via Vestina e via Fratelli Cervi, necessari per rimuovere terra e detriti trasportati dall’acqua.
«Gli operai stanno facendo un grande lavoro», dice l’assessore alle Manutenzioni Paolo Cilli, «per rimuovere tutta la terra e il fango che con il tempo si sono depositati in questo antico cavedio, alto meno di due metri e largo 1,50. Il tutto è stato aggravato da interventi, probabilmente realizzati da privati, che hanno modificato il naturale deflusso delle acque. Su questo fronte, provvederemo ad accertare eventuali responsabilità».
Simili interventi sono in corso in via Paganini, mentre quelli relativi alla pulizia del fosso in via Don verranno eseguiti nelle prossime settimane.
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