Via Marconi, chiesto l’intervento del prefetto

La denuncia dei consiglieri Pd: «Lavori effettuati senza permessi e la spesa è anche aumentata»
PESCARA. Il Partito democratico chiede l’intervento del prefetto per verificare la regolarità dei lavori in corso da agosto su viale Marconi. Lo hanno annunciato ieri i consiglieri regionali e comunali del Partito democratico Antonio Blasioli, Stefania Catalano, Piero Giampietro e Francesco Pagnanelli, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in viale Marconi.
«Tutti i pescaresi e i pendolari hanno avuto modo di vedere che dopo mesi di inutile stop, i lavori su viale Marconi sono ripresi ad agosto», ha spiegato Stefania Catalano, «intervenendo pesantemente sul progetto iniziale. Ossia, riducendo l’ampiezza dei marciapiedi e delle carreggiate stradali portandoli a nostro giudizio sotto le dimensioni minime imposte dalla legge e aumentando il numero di semafori e delle rotonde, trasformando così viale Marconi in un grande ingorgo. Una modifica costosa, più di 140mila euro. Costi che stanno lievitando ulteriormente e che pagheranno interamente i pescaresi. Ma la vera sorpresa è stata scoprire che questi lavori sono stati avviati senza la benché minima delibera, perizia di variante, autorizzazione: un pasticcio sotto ogni punto di vista».
«Dopo aver chiesto di accedere agli atti e dopo aver visto negato questo diritto contro ogni normativa e legge dello Stato», ha rivelato Giampietro, «siamo costretti a rivolgerci al prefetto per chiedere la verifica puntuale sulla regolarità degli interventi effettuati sulla viabilità, mentre altre autorità saranno chiamate ad esprimersi sull’avvio di lavori presumibilmente senza alcuna autorizzazione, né variante».
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