Via Marconi, mancano 4 semafori «Per adesso non sono necessari»

29 Dicembre 2022

L’assessore Albore Mascia spiega in consiglio: valuteremo se acquistarne altri, ma non ci sono i soldi Il capogruppo Pd Giampietro: questa strada sta diventando l’ennesima incompiuta della nostra città

PESCARA. Metà delle rotatorie di viale Marconi resterà senza semafori. Il motivo? L’amministrazione comunale non li ritiene necessari e comunque per ora non ci sono i soldi per acquistarne degli altri. Lo ha rivelato ieri l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia rispondendo a un’interrogazione presentata in consiglio comunale dal capogruppo del Pd Piero Giampietro.
«Il dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi», ha detto l’assessore, «ha fatto presente che per ora i lavori in viale Marconi sono ultimati. Se si dovessero rendere necessari altri semafori, successivamente all’esito della verifica del transito della filovia, si acquisteranno. Ma in questo momento le risorse non sono disponibili. Gli interventi sono stati fatti finora sulle rotatorie che ne avevano la necessità».
Diversa la versione fornita dal capogruppo Pd. «I soldi sono finiti e metà delle rotonde volute dalla giunta Masci su viale Marconi», ha affermato Giampietro, «resterà senza i semafori intelligenti che avrebbero dovuto garantire il passaggio degli autobus pubblici». «Dopo averlo fatto diventare uno dei cantieri più lunghi, costosi e contestati della città», ha osservato il capogruppo, «la giunta Masci sta spingendo viale Marconi a diventare una vera e propria incompiuta perché, nonostante il conto finale sia salito a 1.700.000 euro, ovvero 700.000 euro più di quanto inizialmente stanziato e nonostante gli 800 giorni di lavori, oggi scopriamo che metà delle rotonde, ovvero le protagoniste del caotico progetto, resterà senza quegli impianti semaforici che, secondo la giunta Masci, sarebbero stati la vera novità, destinati a garantire fluidità agli autobus pubblici nell’attraversare le rotatorie».
«Il direttore dei lavori Fabrizio Trisi», ha fatto presente Giampietro, «ha scritto, infatti, che per motivi strettamente economici non ci saranno più i semafori in 4 delle 8 intersezioni di viale Marconi: precisamente all’altezza di via Spaventa, via Mazzarino, via Tommaso da Celano e via Pepe. Dopo il danno, dunque, sta per arrivare la beffa. I lunghissimi e carissimi lavori su viale Marconi potrebbero essere stati parzialmente vani. Anche perché i semafori già installati non funzionano e non funzioneranno finché la Tua, almeno da quanto la giunta ha risposto in aula, non si sarà dotata di un dispositivo a bordo, la cui mancanza è la giustificazione ufficiale della giunta Masci per la mancata apertura delle rotonde, anche quelle agli incroci dotati dei semafori intelligenti ma spenti, ovvero piazza Unione, via Marco Polo, via Vittoria Colonna, via Marino da Caramanico».
«Siamo di fronte a un pasticcio sempre più difficile da giustificare», ha concluso il capogruppo, «il centrodestra ha fortemente voluto le nuove rotonde e i semafori e, per realizzarli, ha stravolto persino gli affidamenti dei lavori. Ma le rotonde restano chiuse, i semafori spenti, metà delle rotatorie addirittura privi. Un caos senza precedenti che la città, specialmente quella che lavora, studia e vive nella zona, sta pagando ogni giorno molto cara e per cui ancora nessuno ha avuto il coraggio di chiedere scusa o di adottare provvedimenti riparatori».