«Via Monte di Campli ora è un imbuto»

Il comitato contrario alla nuova opera torna a contestare il restringimento della carreggiata
PESCARA. «I lavori di riqualificazione hanno trasformato via Monte di Campli in una bomba a orologeria in cui, da un giorno all’altro, ci aspettiamo l’emergenza, ovvero un’autoambulanza bloccata nel traffico congestionato». È quanto sostiene Alessio Di Pasquale presidente del comitato dei cittadini che contestano l’intervento di riqualificazione della strada completato da poche settimane.
Di Pasquale si rifà all’allarme lanciato alcuni giorni fa dalla Croce rossa di Spoltore, che teme problemi per il passaggio delle ambulanze ora che la carreggiata è stata ristretta. Il comitato lancia quindi una sfida. «Invitiamo ufficialmente il vice sindaco Antonio Blasioli nella strada», afferma il presidente, «siamo pronti a organizzare dodici ore di monitoraggio in sua presenza per fargli vedere cosa succede lungo quella che oggi è una strettoia al passaggio dei mezzi di soccorso. Quello che lui legge sulla carta è ben diverso da ciò che accade ogni giorno sull’arteria, dove solo l’abilità e la professionalità di chi guida quei mezzi di soccorso sino a oggi ha evitato il peggio». «La priorità in questa zona della città», conclude, «non erano gli attraversamenti in betonella, le aiuole artistiche o i marciapiedi larghi quattro metri, stile boulevard, fasce pedonali in salita ripida dove francamente non si vede mai nessuno passeggiare. Ovviamente il primo effetto dei lavori è stato il restringimento della carreggiata stradale, oggi divenuta un imbuto a una sola corsia, cancellando la seconda corsia e anche i parcheggi».
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