Via Monte Faito, stop ai palazzi
La commissione blocca il progetto perché mancano alcune norme di urbanistica
PESCARA. Il settore dell’urbanistica del Comune continua ad essere paralizzato. Ieri, la commissione Grandi infrastrutture è stata costretta a bloccare l’esame di un progetto per via Monte Faito, perché mancano alcune norme importanti. In pratica, non è stata ancora varata dal consiglio comunale la delibera per determinare il contributo straordinario di costruzione, ossia l’imposta che le imprese devono versare al Comune per realizzare nuovi interventi edilizi.
Il progetto è quello presentato dall’impresa Pagliaroli. Prevede la costruzione di una piastra commerciale e di appartamenti di edilizia convenzionale (chiamati social housing) in un terreno di circa 6.500 metri quadrati tra via Monte Faito e via Fonte Romana, a due passi dall’ospedale civile. Il terreno, di proprietà della società, è inserito nel piano regolatore nella sottozona B10, cioè spazi residuali dei vecchi piani di zona. Per avviare la lottizzazione è necessaria una deroga al piano regolatore da approvare in consiglio comunale.
«Ma l’esame della proposta è stata bloccata», ha rivelato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «è l’ennesima conferma della paralisi dell’urbanistica».
Intanto, ieri il presidente dell’associazione dei costruttori, l’Ance, Marco Sciarra ha rivelato che sarebbe vicino l’arrivo delle nuove Norme tecniche di attuazione del piano regolatore. Secondo quanto riferito dal presidente dell’Ance, sarebbe stato il sindaco ad annunciarlo. «Stamattina (ieri, ndr), il sindaco ha dichiarato che “il varo delle nuove Norme tecniche di attuazione è imminente”», ha fatto presente Sciarra, «gli impegni sono stati assunti in un’occasione importante , quella della presentazione del rapporto del Cresa su economia e società e per di più di fronte allo stesso presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Accogliamo con favore che il sindaco abbia voluto conferire massima ufficialità alle risoluzioni per le quali si è lungamente dibattuto in questi mesi». Ma l’opposizione appare scettica e sembra non credere ai tempi brevi per il varo delle nuove norme promessi dal sindaco.(a.ben.)
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