Via Pantini, altri no al taglio degli alberi per ampliare la strada

11 Maggio 2021

Le associazioni in commissione chiedono uno stop al piano «Non è accettabile l’abbattimento di 58 piante secolari»

PESCARA. Ennesimo appello degli ambientalisti per salvare gli alberi di via Pantini. È stato lanciato ieri mattina durante la seduta riunita in videoconferenza della commissione Mobilità, presieduta da Armando Foschi, cui hanno preso parte i rappresentanti di quattro associazioni. Erano presenti online Giancarlo Odoardi per Ecoistituto Abruzzo, Massimo Palladini per Italia nostra, Simona Barba e Giulio De Collibus per l’Archeoclub, Edvige Ricci per le Maiellane.
Tre le richieste presentate all’amministrazione comunale: la revisione del progetto di ampliamento di via Pantini, la costituzione di un organismo di gestione della Riserva dannunziana e lo stop all’abbattimento di 58 alberi secolari presenti sulla strada. «Ora la commissione», ha assicurato Foschi al termine della seduta, «effettuerà una sintesi delle richieste presentate alla giunta, per capire quali possano essere i margini di manovra per intervenire su un progetto presentato nel 2016, dalla precedente amministrazione comunale».
«Obiettivo dell’incontro», ha spiegato il presidente della commissione, «è stato quello di dare voce alle associazioni del territorio per condividere un’iniziativa urbanistica che comunque inciderà sulla nostra città, perché si parla di un nuovo asse viario che permetterà di realizzare un sogno nato oltre 20 anni fa, ossia il raggruppamento della Pineta dannunziana che si allungherà fino al mare attraverso il corridoio verde di Fosso Vallelunga».
Il progetto di ampliamento di via Pantini è stato pensato proprio per consentire l’accorpamento di tutti i comparti della riserva naturale, attraverso l’eliminazione di via della Bonifica e dell’ultimo tratto di via Antonelli. «Unico problema», ha fatto presente Foschi, «è che per realizzare l’ampliamento della strada il progetto impone l’abbattimento di 58 alberi, salvando un unico pino monumentale in corrispondenza del quale la strada dovrà essere traslata verso la collina per 20 metri». Per quanto riguarda l’abbattimento dei 58 alberi, il Comune ha già acquisito il nulla osta della Soprintendenza alle belle arti e paesaggio d’Abruzzo, che ha ritenuto necessario salvare solo il pino.
Inoltre, l’amministrazione comunale ha assicurato che per ciascun abbattimento verranno piantati tre alberi di 2,50 metri dentro la Riserva dannunziana. Ma gli ambientalisti e alcuni gruppi politici chiedono lo stesso di fermare il progetto. «A questo punto», ha concluso Foschi, «riporteremo l’esito delle sedute di commissione all’attenzione della giunta che, nel frattempo, si è detta disponibile ad aprire un dialogo con i proprietari delle aree adiacenti per verificare la loro disponibilità a cedere gratuitamente porzioni di terreno da utilizzare per l’ampliamento della strada».
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