Via Pantini, un progetto per salvare i 58 alberi

PESCARA. Aumentano di giorno in giorno i contrari al taglio dei 58 alberi previsti nel progetto di ampliamento di via Pantini. Questa mattina le commissioni Mobilità e Lavori pubblici, presiedute...
PESCARA. Aumentano di giorno in giorno i contrari al taglio dei 58 alberi previsti nel progetto di ampliamento di via Pantini. Questa mattina le commissioni Mobilità e Lavori pubblici, presiedute rispettivamente da Armando Foschi e Massimo Pastore, effettueranno un nuovo sopralluogo con i tecnici comunali per studiare alcune modifiche al piano, in modo da evitare l’abbattimento degli alberi.
Tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, sembrano essere d’accordo nel cercare di salvare gli alberi. L’unica soluzione suggerita sinora è quella di un convincere i proprietari di alcune aree a cedere quote di terreno al Comune per realizzare un percorso alternativo. Ma non sembra facilmente realizzabile questa ipotesi.
Intanto ieri è giunto un altro appello dal centrosinistra all’amministrazione comunale. «L’unione dei comparti della Pineta dannunziana», hanno scritto in una nota il capogruppo del Pd in consiglio comunale Piero Giampietro e il segretario del circolo dem di Porta Nuova Antonio Caroselli, «cambierà radicalmente la fruizione del più grande polmone verde dell’area metropolitana. Un obiettivo storico del movimento ambientalista e non solo, atteso da oltre 15 anni, il cui raggiungimento non era affatto scontato». «Ora», hanno aggiunto, «si deve continuare a studiare l’esistenza di alternative valide per salvaguardare i 58 alberi di via Pantini».
«Il contributo delle associazioni e dei cittadini», hanno concluso Giampietro e Caroselli, «può aiutare nell’individuazione di alternative percorribili, a patto che il Comune non si chiuda a riccio in questa vicenda. Anche noi ci rendiamo disponibili a raccogliere, valutare e studiare alternative sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico che non impediscano la realizzazione dell’accorpamento della pineta».
Una soluzione immediata è stata sollecitata anche dalle associazioni ambientaliste che nei giorni scorsi avevano partecipato alla seduta in videoconferenza della commissione Mobilità. In particolare, le associazioni avevano chiesto la revisione del progetto per via Pantini, la costituzione di un organismo di gestione della Riserva dannunziana, una retromarcia sull’abbattimento dei 58 alberi. «A questo punto», aveva assicurato Foschi al termine della seduta, «riporteremo i risultati delle nostre riunioni di commissione all’attenzione della giunta comunale che, nel frattempo, si era detta disponibile ad aprire un’interlocuzione con i proprietari delle aree di via Pantini per sondare la loro reale disponibilità a cedere gratuitamente le aree per un bene pubblico».(a.ben.)
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