Via Piave, riapre il bar chiuso per l’alcol ai minorenni
PESCARA. Dopo 35 giorni di chiusura, ha riaperto Briciola Caffè di via Piave. Il giudice di pace ha infatti accolto la richiesta avanzata dall'avvocato Francesco De Cesare, che si è opposto all’ordina...
PESCARA. Dopo 35 giorni di chiusura, ha riaperto Briciola Caffè di via Piave. Il giudice di pace ha infatti accolto la richiesta avanzata dall'avvocato Francesco De Cesare, che si è opposto all’ordinanza del prefetto di chiusura per 45 giorni, presentando un’istanza di sospensione dell’efficacia. «La vicenda», ricostruisce l'avvocato, «risale ad oltre un anno fa quando la questura ha contestato alla titolare dell’attività la vendita di alcolici ad alcuni ragazzi minorenni con più di sedici anni. La legge prevede in tali ipotesi una sanzione amministrativa ed una chiusura minima dell’attività di 15 giorni. A seguito di tali contestazioni la titolare si è vista notificare l’ordinanza di chiusura per 45 giorni che suona come una ulteriore doccia fredda dopo il periodo difficile dovuto al Covid-19 che tutte le attività del settore hanno dovuto subire. La titolare ha ritenuto che per gli episodi contestati 45 giorni di chiusura fossero eccessivi» e ha fatto notare che «spesso sono ragazzi maggiorenni ad acquistare le bevande e poi a cederle ad amici minorenni». L’istanza è stata accolta per via del «danno grave irreparabile» che «il ricorrente può subire».

