«Via Piave tra musica alta e alcol a fiumi»

24 Settembre 2017

Forza Italia lancia l’allarme: movida fuori controllo, il sindaco rinnovi l’ordinanza sulla sicurezza

PESCARA. «Stop alla casbah di cicchetti e alcolici in via Piave, come in piazza Muzii, in via Battisti, via De Cesaris». Forza Italia chiede al sindaco Marco Alessandrini l’immediato rinnovo dell’ordinanza inerente le misure di tutela della sicurezza urbana e contro l’abuso di alcol, scaduta il 31 marzo scorso e mai più rinnovata.
«Già le serate di fine estate», dicono in una nota il capogruppo Marcello Antonelli e i consiglieri Vincenzo D’Incecco e Fabrizio Rapposelli, «hanno dato un assaggio del caos totale e dei pericoli derivanti dalla presenza incontrollata di piccoli locali frequentati da centinaia di giovani, dove si fa musica sino alle 3 e mezza del mattino, senza alcun limite né autodisciplina anche nella somministrazione di alcol, che continua fino all’alba, determinando una situazione di assoluta invivibilità non solo per i residenti della zona del centro, ma anche per quegli esercizi che invece operano nella legalità, rispettando le regole, seppur non scritte, del buon senso e della civile convivenza».
«Da questo momento», avvertono, «Forza Italia avvierà una campagna a tappeto di sensibilizzazione, di informazione e di guerra su tale tematica, sostenendo le iniziative che i cittadini intenderanno adottare per rivendicare il proprio diritto alla sicurezza e al riposo».
«Purtroppo», dicono Antonelli, D’Incecco e Rapposelli nella nota, «con l’arrivo di settembre e la fine delle attività di intrattenimento sulla riviera, il flusso dei nottambuli pescaresi e non, giovani e meno giovani, si è sistematicamente spostato all’interno del centro cittadino e, esattamente come avevamo previsto, sono subito ricominciati i problemi di una convivenza impossibile tra gli esercizi di somministrazione e di ristorazione e i cittadini che in quel quadrilatero centrale hanno oggi la sorte di abitarci». «Dopo piazza Muzii», fanno presente gli esponenti di Forza Italia, «l’emergenza sociale sta esplodendo in via Piave dove, in pochi mesi, sono aperti decine di piccoli locali, spesso tre metri per due, che fanno somministrazione di alcol a prezzi stracciati, i famigerati cicchetti. Locali che accompagnano il drink facile alla musica sparata sino all’alba all’esterno a mille decibel. In via Piave, tutto questo accadeva poche sere fa, in mezzo alla settimana, con una strada divenuta intransitabile perfino per i pedoni per il gran numero di ragazzi presenti».
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