Via Regina Elena, lavori per farla più bella

In programma nuovi marciapiedi, asfalto e aiuole. Interventi anche in corso Umberto. Il Comune: «Si parte a febbraio»
PESCARA. Addio marciapiedi rotti, buche nell’asfalto e aiuole dissestate. Viale Regina Elena e un tratto di corso Umberto tra pochi mesi cambieranno volto. L’amministrazione comunale ha annunciato un restauro di lusso che farà tornare agli antichi splendori le due strade nel cuore della città.
I lavori partiranno il prossimo febbraio e, se non ci saranno imprevisti, dovrebbero essere completati entro maggio 2019 o, nella peggiore delle ipotesi, ad agosto.
Il progetto, già approvato in giunta, è stato presentato ieri dal sindaco Marco Alessandrini, dal vice sindaco Antonio Blasioli, dagli architetti Silvia e Alessandra Mazzone.
IL PRIMO LOTTO. Quello che verrà realizzato in tre o sei mesi è, in realtà, il primo lotto di un lavoro che, probabilmente, dovrà essere completato dalla prossima amministrazione comunale. Si tratta, comunque, di un appalto da 450mila euro, di cui 330mila per lavori.
«Sarà un intervento molto visibile», ha detto Alessandrini, «perché riqualifica una delle vie più danneggiate del cuore di Pescara e lungo l’asse maggiormente frequentato». «Lo stato dei marciapiedi è noto da tempo», ha aggiunto, «e l’intervento è frutto di un’azione amministrativa doppiamente virtuosa, perché definendo l’annoso contenzioso del tribunale che ha fatto risparmiare 2,7 milioni di euro all’ente, determiniamo il collaudo dell’edificio e riutilizziamo le lastre di marmo bianco di Carrara che ricoprivano le facciate».
IL PROGETTO. L’intervento riguarda l’area intorno a piazza Salotto. Più precisamente, viale Regina Elena nel tratto fino all’incrocio con via Mazzini e corso Umberto tra piazza Salotto e piazza Primo maggio. Il progetto prevede, innanzitutto, l’eliminazione dei cordoli di separazione verticali tra la zona pedonale e quella carrabile e la realizzazione della pavimentazione in lastre in marmo bianco di Carrara con formati diversi e inserti di pietra vulcanica di colore scuro.
Verrà aumentata la superficie delle aiuole per dare più spazio agli alberi esistenti, in gran parte tigli. Non ci saranno tagli.
Nel dettaglio, le operazioni da seguire sono la demolizione dell’attuale pavimentazione in pietra, del massetto di sottofondo, dei vasi in calcestruzzo che delimitano le aiuole e dei cordoli in travertino dei marciapiedi; la rimozione della terra di riempimento delle aiuole, dei pozzetti e caditoie e dei pali di illuminazione pubblica; la realizzazione di un nuovo massetto in calcestruzzo, di un nuovo pavimento in lastre di marmo di Carrara e di pietra vulcanica; un nuovo sottofondo stradale e un tappetino di asfalto con maggiore spessore; una nuova illuminazione pubblica con pali e proiettori; un nuovo arredo urbano costituito da cubi di cemento rivestiti in marmo.
«È un lavoro grande», ha fatto presente Blasioli, «che non dovrà interrompersi a via Mazzini, ma dovrà arrivare fino a viale Muzii. Ciò non avrebbe avuto senso senza il tratto di corso Umberto». «L’intervento», ha affermato, «restituirà eleganza e luce alla zona. Sarà sostenibile, perché riqualifica e rispetta l’ambiente abbattendo le barriere architettoniche. La pavimentazione verrà alzata e portata allo stesso livello di piazza Salotto. Inoltre, sarà rispettato l’ambiente, perché creiamo delle aiuole più grandi sotto i tigli e i lecci. Il marmo bianco si riconnetterà anche architettonicamente alla Nave di Cascella, in piazza Primo maggio».
I cubi in cemento ricoperti di marmo potranno essere utilizzati per sedersi.
I TEMPI. I lavori partiranno dopo la gara d’appalto che sarà avviata subito dal Comune. «Prevediamo l’apertura del cantiere entro il prossimo febbraio», ha precisato Blasioli, «per terminare il primo lotto ci vorranno tra i 90 e i 120 giorni». Durante i lavori, viale Regina Elena verrà chiusa a tratti per non creare disagi.
PIAZZA SALOTTO. Interventi bloccati, invece, in piazza Salotto. «Stiamo lavorando», ha rivelato il vice sindaco, «sulla natura delle aree retrostanti l’Elefante di Michetti e sulle aree dei portici. Il Comune non può intervenire per il problema della competenza di quelle aree. Ma abbiamo ritrovato un vecchio accordo in cui si disponeva che quella zona, ad oggi proprietà privata in pubblico transito, dovesse essere ceduta al Comune. Ora stiamo verificando questa ipotesi e se quell’accordo dovesse essere valido, l’area potrebbe tornare al Comune. Ciò consentirebbe di intervenire per restituire sicurezza e decoro architettonico alla piazza».
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