Via Rieti, in funzione l’ascensore: ora il distretto è accessibile a tutti

3 Febbraio 2022

PESCARA. È entrato in funzione l’ascensore installato nelle settimane scorse nel distretto sanitario di via Rieti. È ampio e accessibile alle persone con disabilità, agli anziani, alle mamme con i...

PESCARA. È entrato in funzione l’ascensore installato nelle settimane scorse nel distretto sanitario di via Rieti. È ampio e accessibile alle persone con disabilità, agli anziani, alle mamme con i passeggini e a tutti i pazienti che ogni giorno si recano nel presidio che attendeva da decenni l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’ascensore, che parte dal pianterreno dello stabile e arriva fino al sesto piano, ha sostituito il vecchio montascale, spesso rotto e inutilizzabile al punto da costringere i medici della struttura a visitare i malati all'ingresso, a pochi passi dalla strada.
L’iniziativa, frutto di un’azione sinergica tra Asl, Comune e associazione Carrozzine Determinate che costituiranno una commissione di lavoro per intervenire sugli abbattimenti delle barriere nei vari presidi sanitari, è stata presentata ieri mattina alla direzione generale della Asl dal manager Vincenzo Ciamponi con il direttore sanitario Antonio Caponetti, la direttrice dell'area distrettuale Pescara e zona metropolitana, Rita Mazzocca; il direttore del dipartimento di Prevenzione Ildo Polidoro; il dirigente medico responsabile Cers (Centro erogazione servizi) Pescara sud Giuseppe Di Bartolomeo; l’assessore comunale alle Politiche per le disabilità Nicoletta Di Nisio; il responsabile dell’unità progettazioni Asl Luigi Lauriola che ha coordinato i lavori con Antonio Busich; il presidente di Carrozzine, Claudio Ferrante, con il segretario dell’associazione Mariangela Cilli. Ciamponi, Di Nisio e Polidoro hanno sottolineato «l’importanza di una battaglia di civiltà vinta grazie alla collaborazione tra le varie istituzioni portata avanti tra mille difficoltà» e ritardi di ordine burocratico, conseguenza anche della pandemia. Ma il lavoro ordinario, unitamente a quello straordinario di Asl e Comune non si è mai fermato, per aiutare tutte le disabilità, anche quelle invisibili». Ferrante e Cilli hanno rivelato che sono «5mila i possessori di tessera di disabilità a Pescara e nell’area metropolitana», e hanno chiesto con forza «l’istituzione di una commissione, sarebbe la prima in Italia di questo tipo, che si dovrà riunire ogni due mesi per fare il punto sugli interventi ancora da attuare, tra questi l'abbattimento delle barriere al Centro di salute mentale di via Paolini con gli scivoli ripidi, rampe di scale, e parcheggi mancanti intorno alle strutture sanitarie, oltre ai tanti progetti già realizzati come l'ascensore in via Rieti, i parcheggi all’ingresso dell’ospedale e del Covid hospital». (c.co.)