«Via Rigopiano, gli abusivi minacciano di stuprarci»

Ennesimo sit-in dei residenti delle case popolari davanti alla sede della Regione «Subiamo soprusi e vessazioni, abbiamo paura». Ma D’Alfonso li riceverà venerdì
PESCARA. Sono arrivati addirittura a minacciare di stupro una donna che si lamentava delle continue vessazioni e soprusi di alcuni abusivi. La situazione nelle case popolari, che si trovano tra via Rigopiano e via Passo della Portella, si sta facendo di giorno in giorno più esplosiva. Ieri mattina, un gruppo di residenti si è riunito sotto il palazzo della Regione, in via Bovio, con la speranza di essere ricevuti dal presidente della giunta regione Luciano D’Alfonso. L’incontro non c’è stato, ma il governatore ha poi fatto sapere di essere pronto ad incontrare il comitato rappresentativo degli inquilini venerdì primo giugno, alle 13.
A organizzare la manifestazione, l’ennesima, sono stati ieri il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari e il deputato Gianluca Vacca. Presente anche il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo. «La nostra vita è diventata impossibile», hanno raccontato alcuni residenti, «subiamo continue vessazioni e soprusi, ci sono state anche minacce di stupro. Abbiamo paura ad uscire di casa, ma soprattutto la notte perché quando è buio accade di tutto nel rione».
Ne è testimone anche Lara Membrino, la presidente del comitato di quartiere «Una mano per via Rigopiano» che ha scelto, non a caso, come simbolo il fiore chiamato Non ti scordar di me. «Da quando ho costituito il comitato il 7 maggio scorso», ha detto, «non ho avuto più pace, subisco continue minacce. I politici dovrebbero venire in via Rigopiano per rendersi conto personalmente di quello che succede nel nostro rione. Su 80 appartamenti, solo 27 sono occupati da assegnatari in regola. Gli altri sono abusivi. Noi siamo la discarica di Pescara».
A manifestare la propria solidarietà agli inquilini c’era anche Nello Raspa presidente del comitato di via Caduti per servizio, altra zona di case popolari considerata ad alto rischio. «La situazione in via Rigopiano è nettamente peggiore di quella di via Caduti per servizio», ha sostenuto Raspa. La conferma arriva dai racconti dei residenti di via Passo della Portella, un rione che si trova di fronte all’ospedale, diventato nel corso degli ultimi anni una bomba sociale. «Criminali e pregiudicati», ha spiegato Pettinari, «minacciano con violenze e angherie i residenti. C’è stata anche una minaccia di violenza sessuale. Gli abitanti hanno paura anche alla luce di un accoltellamento nei giorni scorsi».
«Abbiamo chiesto più volte lo sfratto degli occupati abusivi che utilizzano le abitazioni per delinquere», ha aggiunto, «la beffa vuole che il Comune vanti uno stanziamento di 18 milioni per riqualificare le periferie. Di questa somma, non c’ è nemmeno un euro da spendere per il contrasto all’abusivismo e per la sicurezza. Si parla solo di rifare i manti d’asfalto e risanare parchi. In via Rigopiano serve anche un posto fisso di polizia».
Gli inquilini si sentono abbandonati dalle istituzioni. Avevano già manifestato un mese fa davanti alla Regione e anche allora il presidente non li aveva potuti ricevere. Ieri, come un mese fa, è uscito dagli uffici il segretario particolare di D’Alfonso Enzo Del Vecchio, che ha letto una breve comunicazione. Del Vecchio ha svelato i contenuti di una nota presidenziale del 24 maggio scorso, diretta al prefetto e l’esito del vertice del Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto il 23 maggio in prefettura sul caso di via Rigopiano.
Il segretario particolare ha poi specificato la posizione della Regione sull’argomento: l’ente garantirà le risorse necessarie per l’esecuzione degli sgomberi degli alloggi occupati abusivamente, «con l’obiettivo, però», ha affermato, «di evitare di far nascere un mercato parallelo degli sgomberi, che potrebbe assumere costi sproporzionati per le casse della Regione, pari ad almeno 15mila euro per ogni alloggio liberato». In tarda mattinata è arrivata, infine, la notizia che D’Alfonso riceverà il comitato venerdì prossimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

