Via Rigopiano, partono gli sfratti degli abusivi

Annuncio del Sindacato inquilini. Ieri incontro tra prefetto e M5S, che annuncia battaglia
PESCARA. Su via Rigopiano si riaccendono i riflettori di Regione e prefettura. A breve cominceranno gli sfratti degli abusivi nel quartiere dove gli assegnatari regolari protestano da anni per riavere sicurezza e legalità. L’annuncio arriva da Giuseppe Carminelli, segretario del Sunia, Sindacato degli inquilini Pescara, dopo che la notizia gli «è stata confermata» da Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della regione Luciano D’Alfonso, con il quale Carminelli ha avuto un incontro nei giorni scorsi.
Contemporaneamente i residenti si preparano a una nuova mobilitazione in strada, davanti alla sede di viale Bovio, prevista per sabato 26 maggio alle ore 10,30. Lo rende noto Domenico Pettinari, consigliere del Movimento 5 stelle, che ieri mattina ha incontrato il prefetto Gerardina Basilicata insieme a Gianluca Vacca, deputato del M5S e Gerardo Tobia, delegato del Sunia. Una riunione avvenuta a 24 ore dall’ultimo episodio di violenza, con botte e strilli da parte di due abusivi. Sono subito intervenute le volanti della polizia.
«Abbiamo chiesto al prefetto un presidio fisso di polizia nel quartiere. Lavoriamo affinché diventi un obiettivo possibile», rivela Pettinari, «ma intanto è necessario innescare il meccanismo virtuoso degli sfratti. Occorre che la Regione trovi almeno i primi 200 mila euro per allontanare gli abusivi al più presto. Intanto con gli inquilini scenderemo di nuovo in strada, davanti al palazzo della Regione di viale Bovio, sabato 26 maggio alle ore 10,30 e sarà una manifestazione imponente. Il presidente D’Alfonso dovrà riceverci personalmente, non accetteremo di nuovo di parlare con il suo segretario».
Nella precedente protesta degli assegnatari Ater, ai primi di aprile, Enzo Del Vecchio aveva promesso che «i soldi non sono un problema, si troveranno». A distanza di un mese arrivano i primi segnali dalla Regione, secondo quanto riferisce Carminelli e sulla base delle tante richieste di Pettinari. Non è chiaro se i fondi siano stati trovati e quanti, ma «è certo», assicura Carminelli, «che a breve saranno sgomberati almeno 4 alloggi su 11 sulla base della prima disponibilità di finanziamenti e anche per il fatto che l’Ater non dispone di sufficienti locali per contenere gli immobili degli alloggi da evacuare». Una riunione operativa tra Del Vecchio e i vertici dell’Ater, il neo commissario Antonello Linari e il direttore generale Giuseppina Di Tella, definirà il come e il quando degli interventi di sfratto.
Operazione che i residenti di via Rigopiano, angolo via Passo della Portella, aspettano da lungo tempo dopo una serie di denunce alle autorità, sostenuti da Sunia, Auser e M5 Stelle, e liti con gli abusivi. Da questi si sono presi «parolacce e mazzate». Due giorni fa l’ennesima lite, pare per futili motivi, questa volta «tra un macedone e una rom», entrambi occupanti abusivi. «Si sono picchiati con una scopa» raccontano i residenti del borgo dove si registra da pochi giorni la nascita ufficiale del comitato “Una mano per via Rigopiano” diretto da Lara Membrino, una delle battagliere inquiline del quartiere che è stata «minacciata più volte».

