Via Roma, opposizione all’attacco

18 Febbraio 2022

Pd e M5S contro il sindaco: si sottrae al confronto con noi e anche con i cittadini

MONTESILVANO. «Il sindaco dimostra mancanza di rispetto non solo nei confronti delle istituzioni, ma di tutta la città». Tuonano così i consiglieri comunali del Pd e del Movimento 5 Stelle all’indomani della commissione vigilanza, convocata per fare il punto su via Roma, alla quale né il primo cittadino Ottavio De Martinis, né un suo delegato, si sono presentati.
«Nonostante il sindaco dica che non dovremmo occuparci di via Roma, perché non è una strada degradata e ci sono altre urgenze», evidenziano i consiglieri di minoranza, «la presenza fuori dalla sala consiliare di numerosi cittadini, desiderosi di conoscere le sorti di una delle strade più centrali della città, rende l’idea di quanto il tema sia sentito da coloro che abitano nel quartiere».
Dopo aver affrontato già l’argomento del futuro di via Roma in commissione Lavori pubblici lo scorso novembre, senza aver ricevuto i chiarimenti richiesti, la minoranza ha deciso di convocare una nuova seduta per chiedere quali fossero i progetti dell’amministrazione di centrodestra in merito alla vita, riqualificata e resa pedonale due anni fa, ma che finora non ha avuto modo di esprimere ancora le sue potenzialità per via delle tante saracinesche abbassate.
«Un desiderio», ricorda il presidente Antonio Saccone, «condiviso anche da diversi componenti della maggioranza che si sono detti all’oscuro delle volontà della giunta. Eppure, non abbiamo ricevuto risposte perché il sindaco non si è presentato e non ha delegato nessuno a partecipare alla commissione».
Un atteggiamento che i consiglieri stigmatizzano. «Siamo stanchi di questo sottrarsi al dialogo nei luoghi deputati al dibattito politico, ossia le commissioni e i consigli comunali», prosegue Romina Di Costanzo (Pd), «che vengono convocati di rado e solo se noi della minoranza protocolliamo delle interrogazioni o mozioni». Un pensiero che trova d’accordo anche i consiglieri pentastellati Gabriele Straccini e Giovanni Bucci.
«Assistiamo a un grande immobilismo», dichiarano, «a cui si aggiunge anche una mancanza di rispetto nell’arrivare tardi alle commissioni e nel ridurre al minimo i tempi per affrontare gli argomenti. Se a questo sommiamo che, nonostante la carenza cronica di personale in Comune, sono stati autorizzati anche degli spostamenti in Provincia, si rischia una paralisi amministrativa che non possiamo tollerare».(a.l.)