Via Roma zona franca «Senza riqualificazione esenzioni inutili»

Confesercenti e consiglieri criticano l’iniziativa della giunta «È una zona degradata, risibile la proposta della Tari»
MONTESILVANO. Ha suscitato non poche perplessità, sia tra gli esponenti politici che tra i commercianti, la decisione dell’amministrazione comunale di istituire una zona franca urbana su via Roma dove non far pagare la Tari per due anni alle nuove (o trasferite) attività.
A esprimere dubbi sull’iniziativa è innanzitutto Confesercenti che, tramite il suo direttore Gianni Taucci, evidenzia come l’esenzione della tassa sui rifiuti non possa rappresentare la soluzione. «Le zone franche per far ripartire il commercio in una città sono sempre interessanti e viste di buon occhio dalle associazioni di categoria», commenta. «Ma questo da solo non è sufficiente. C’è bisogno di una riqualificazione della strada e dell’intera zona per attrarre i negozianti che non hanno l’anello al naso. Fare un grande investimento in una strada buia, sporca, desolata in cambio di un’esenzione della Tari per due anni non può bastare per attrarre commercianti. Da tempo, ormai, aspettiamo un progetto reale di riqualificazione e più volte abbiamo invitato la giunta a sedersi intorno a un tavolo per ascoltare le perplessità e i consigli di chi opera nel settore». Non nasconde le proprie perplessità anche il consigliere Mauro Orsini: «Reputo insufficiente e risibile la proposta», commenta. «Sia chiaro, è meglio di niente, ma è insufficiente e inutile poiché per aiutare le nuove imprese sul territorio ci sarebbe bisogno di una politica votata al turismo per attrarre gente che scelga Montesilvano per comprare casa o trascorrere le vacanze e quindi spendere soldi a beneficio delle nuove imprese che non potranno mantenersi con lo sterile aiutino dello sgravio biennale di 50 euro di Tari».
A rivendicare la proposta di offrire un sostegno alle zone commerciali degradate della città, ma a ritenere prematuro un discorso di questo genere per via Roma, è, invece, il consigliere di #montesilvano2019 Anthony Aliano. «Estendere le zone franche a una via martoriata dall’infamia del degrado, nella quale peraltro è presente una struttura fatiscente con eternit, significa sollecitare il dissenso popolare». commenta. «Invito i colleghi dell’amministrazione a ragionare sulla riqualificazione immediata di via Roma per mezzo di capitoli di bilancio già presenti da anni e ad individuare zone già pronte alla riqualificazione commerciale come ad esempio il centro città oppure Corso Umberto, nel tratto che va da via San Francesco a viale Europa, per il quale nei prossimi giorni proporremo soluzioni innovative».
Aliano suggerisce poi all’amministrazione di puntare su soluzioni più rapide ed efficaci, come la previsione di un budget per calmierare i canoni di locazione delle zone commerciali degradate. «Ad un anno scarso dalla fine del mandato», aggiunge Aliano, «sarebbe utile offrire soluzioni concrete in luogo dei soliti inutili spot. Inoltre suscita ilarità riscontrare come si voglia ostentare sostegno al commercio cittadino se poi, di contro, non si è capaci di sostenere neanche la notte dello shopping».
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