Via Saffi, ex scuola Muzii: al via la pulizia esterna

PESCARA. La pulizia della vegetazione cresciuta selvaggiamente in anni di abbandono nel cortile esterno della ex scuola Muzii. È con gli interventi cominciati proprio in questi giorni che prende il...
PESCARA. La pulizia della vegetazione cresciuta selvaggiamente in anni di abbandono nel cortile esterno della ex scuola Muzii. È con gli interventi cominciati proprio in questi giorni che prende il via la riqualificazione dell’edificio scolastico di via Saffi, tra la strada parco e il conservatorio, e che diventerà una sede in più per l’ampliamento dell'istituto musicale Luisa D’Annunzio. Il progetto prevede la realizzazione di un auditorium modulabile, una sala registrazione, 25 nuove aule didattiche, un’audioteca e poi una mensa a servizio degli studenti del conservatorio, ma anche dell’Isia, Istituto superiore per le industrie artistiche che si trova lungo via Cesare Battisti. La riqualificazione con abbattimento di parte della vecchia scuola, ormai murata da anni, verrà effettuata grazie a un finanziamento da 10 milioni di euro del Miur.
«Il finanziamento è stato ufficializzato a settembre 2020», ricorda Alfonso Patriarca, direttore del conservatorio che conta 580 studenti e 120 docenti. «Poi ci sono stati i decreti attuativi e a febbraio abbiamo sottoscritto il mutuo con la Cassa depositi e prestiti. Nella ex palestra della scuola andremo a creare un auditorium da 500 posti, poi ci saranno aule e una biblioteca. Entro l’anno il Comune potrebbe procedere all’affidamento dei lavori con la previsione di vedere la struttura completata entro i due anni successivi».
E così, per arrivare alla fine del 2024 alla realizzazione del nuovo conservatorio, in questi giorni il Comune ha emesso tre determine dirigenziali. Una riguarda l’affidamento dei servizi tecnici di supporto strumentale per l’adeguamento del progetto esecutivo e di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione; una è relativa all’affidamento del servizio di indagini strutturali; e la terza per i sondaggi e la pulizia di vegetazione. Questo ultimo atto comprende la rimozione di rami ed erbacce sia meccanicamente che manualmente, poi l’apertura di un varco per far entrare un mini escavatore e lo scavo per scoprire una parte della fondazione. «Stiamo facendo dei rilievi e degli accertamenti per poi adeguare il progetto esecutivo e andare in gara», specifica Angelo Giuliante, responsabile del procedimento per il Comune di Pescara. «Alla luce delle normative vigenti, gli oneri Covid e altri parametri è necessaria una rivisitazione del progetto. Ora abbiamo fatto un affidamento a una ditta che pulirà le sterpaglie e ha provveduto a fare dei buchi in prossimità delle fondazioni per consentire un’indagine strutturale. Successivamente verrà fatto il carotaggio, per capire la resistenza dei materiali, la compatibilità con le normative attuali e quindi lavorare anche sul miglioramento sismico».

