Via San Donato, il cantiere blocca gli affari

I commercianti protestano e minacciano denunce. Il Comune: martedì riapriremo una corsia
PESCARA. «Qui è diventato un problema per i nostri esercizi commerciali. Non ce la facciamo più ad andare avanti». È un coro di proteste, quello arrivato ieri da alcuni commercianti di via San Donato, per via dell’intervento comunale sulla rete fognaria di San Donato - all’incrocio con via Tirino (all’altezza del sottopasso) - delle acque bianche, da realizzare per eliminare una strozzatura e rendere più agevole il reflusso delle acque piovane.
Ieri, infatti, nel sottopasso, risultavano chiuse le due corsie di via San Donato, tanto da impedire il traffico automobilistico in transito da via Tirino verso via San Donato. «Qui i lavori si sono iniziati in dicembre», sottolinea Eraldo Paolini, titolare del negozio di alimentari "L’angolo della bontà", «ma ci avevano assicurato che trattandosi di mettere in atto solo dei sondaggi, gli interventi sarebbero terminati entro tre o quattro giorni. Ma niente. A parte per un periodo, nel quale il sottopasso è stato riaperto, per il resto il problema è rimasto. Passa molta meno gente e gli incassi sono crollati», insiste Paolini. «Ora è accaduto», continua Paolini, «che da mercoledì scorso al lavoro non s’è visto più nessuno e pertanto gli interventi sono fermi». Gli fa eco Roberto Matricciani, dell’omonima macelleria, sempre a ridosso del punto in cui sono in corso i lavori. «Abbiamo telefonato al Comune per chiarimenti», rileva, «ma da un ufficio ce ne hanno passato un altro e così via. Insomma, uno scaricabarile. E a rimetterci siamo noi, poiché, tra l’altro, adesso non solo viene meno gente per via del transito automobilistico ostruito, ma anche perché tempo fa hanno allargato i marciapiedi e dunque sono stati eliminati anche un certo numero di parcheggi».
Idem per la moglie di Paolini, Alessia Mangifesta, che intanto annuncia azioni legali. «Presenterò delle denunce. E poi», aggiunge, «devo dire che qui, in questo periodo, se confrontato con quello dell’anno scorso, abbiamo dimezzato gli introiti».
Anche per Giovanni Carta, de "I Frutti del grano", gli affari sono scesi: «In questo periodo sto incassando 70 euro al giorno: se a questi tolgo le spese», si chiede retoricamente, «che cosa rimane?».
Ma se fino a ieri le due corsie del sottopasso risultavano ancora chiuse, una delle due riaprirà all’inizio della settimana prossima. «Martedì prossimo», ha fatto sapere il vicesindaco, nonché assessore ai Lavori pubblici, Enzo Del Vecchio, «sarà riaperta una corsia. Al momento», ha spiegato il numero due della giunta Alessandrini, «c’è una massicciata che si deve stabilizzare».
«Tuttavia», ha continuato, «va detto che sono stati proprio i commercianti a chiedere di accelerare i lavori ed è per questo che abbiamo lavorato in simultanea sulle due corsie. Se fossimo invece intervenuti prima su una corsia», ha chiarito Del Vecchio, «e poi sull’altra, avremmo impiegato il doppio del tempo».
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