Via Valle Fuzzina la strada imbuto tra buche e serpenti

21 Maggio 2015

A doppio senso, invasa dalle sterpaglie e senza illuminazione Costituito comitato di residenti: mancano anche i cassonetti

PESCARA. Hanno costituito un comitato nell’ottobre scorso e, prima ancora, nel luglio del 2012, avevano inviato una lettera alla polizia municipale, oltre a richieste scritte e verbali inoltrati in Comune, per l’applicazione della variante al piano regolatore, approvata nel consiglio comunale dell’8 giugno 2007.

Sono i residenti di via Valle Fuzzina - una strada ora in parte dissestata, dove s’incontra anche una discarica a cielo aperto, tra comò, cassetti e suppellettili varie gettati su un ciglio della strada –, la quale congiunge via Colle Innamorati a via Prati.

Già, e proprio da via Colle Innamorati, uno dei punti di ingresso della strada, s’incontrano i primi problemi, fanno notare i residenti.

«Vogliamo che si introduca un divieto di svolta a destra, per le automobili che procedono da nord verso sud, all’incrocio tra via Colle Innamorati e via Fuzzina», fa sapere Paolo Candeloro. Tra l’altro, provenendo proprio da nord, attualmente è impossibile notare, per l’assenza di indicazioni chiare, che si è arrivati all’imbocco per via Valle Fuzzina, qualora si volesse imboccarla.

Insomma, i residenti sono esasperati. «Lo scriva a chiare lettere: siamo infuriati», sottolinea Marusca Selvaggi, un’altra residente di via Valle Fuzzina. La quale snocciola un’altra serie di problemi. «Qui vogliamo la disinfestazione e la derattizzazione. E poi anche il raddoppio del numero dei contenitori per la raccolta dell’immondizia», aggiunge.

Una strada a doppio senso, valle Fuzzina, in alcuni punti senza argine, e con un’illuminazione a tratti inesistente, soprattutto in quello più vicino all’incrocio con via Prati, dove all’angolo si scorgono altri rifiuti; e poi sconnessa, con buchi, e peraltro stretta, e dunque interdetta in più punti al passaggio di due automobili che contemporaneamente transitano in senso opposto di marcia. «La strada è anche molto trafficata», sottolinea Candeloro, «e io stesso ci ho rimesso gli pneumatici, oltre ai cerchi delle ruote». Eleonora, invece, una studentessa dell’istituto tecnico alberghiero, evidenzia dei problemi con il trasporto pubblico. «A volte qui è difficile anche andare a prendere l’autobus».

Luciana Di Febo poi rincara la dose, mettendo in luce che «quando piove, l’acqua piovana si convoglia tutta su Valle Fuzzina, senza che per essa vi sia uno sbocco, formando dei pantani». Anni di attesa, per i residenti, aspettando degli interventi, ma la situazione, mettono in rilievo, è immutata.

Davide Da Silva insiste sulla sicurezza stradale. «La strada è pericolosa anche perché qui corrono e sull’asfalto c’è la breccia. L’anno scorso, poi», osserva ancora Da Silva, «c’è stata una frana e ogni volta che piove o nevica devo dire che i rami degli alberi cadono. Con la moto, inoltre, è impossibile viaggiare su Valle Fuzzina, dove non c’è neanche segnaletica». Idem da Barbara Paludi: «Occorre la messa in sicurezza della strada», mentre Ivana Mambella rileva che «dal numero civico 9 in poi, non c’è illuminazione stradale».

Ma non solo. Per Mambella, «qui c’è anche scarsa pulizia e a volte si incontrano anche dei serpenti». Infine un rilievo pone ancora sul tavolo Candeloro. «Ci hanno prospettato l’ipotesi dell’introduzione di un senso unico, per evitare i pericoli della strada. Ma il nostro suggerimento è che la strada rimanga a doppio senso di marcia, però allargandola. E se senso unico deve essere», ha concluso, «che sia nella direzione in cui si sale».

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