Via Valle Roveto, il ponte è aperto

23 Agosto 2015

Transennati i punti pericolosi dove si è verificato l’incendio a luglio

PESCARA. La Provincia sceglie una scorciatoia, in merito alla chiusura del ponte ciclopedonale in legno di via Valle Roveto, a poca distanza dall’ospedale. Nei giorni scorsi il Comune ha imposto alla Provincia la chiusura temporanea del ponte e ha ordinato allo stesso ente la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità sia della struttura che delle rampe di accesso.

Il provvedimento del sindaco Marco Alessandrini è del 20 agosto e la Provincia è subito intervenuta, ma non nei termini previsti dal Comune. Sul ponte sono comparsi delle transenne e dei coni segnaletici, che sono stati posizionati nei punti più pericolosi, ma di fatto il ponte è ancora aperto, nonostante le condizioni di degrado. Le bici, quindi, continuano a circolare, e i pedoni possono spostarsi da un punto all’altro del fiume Pescara.

La decisione del sindaco è scaturita dai sopralluoghi effettuato dai vigili del fuoco e dal personale dell’ente dopo un incendio appiccato il mese scorso in diverse zone del ponte, che ha creato danni non indifferenti. Le bruciature hanno consumato il legno e aperto dei varchi pericolosi per chi si muove su questa struttura e al centro di questo lungo “braccio” tra le due sponde del fiume si è creato un vero e proprio buco, essendo venute meno diverse travi, e anche questo fattore è stato ritenuto determinante per imporre la chiusura. A questo si aggiunga una «diffusa situazione di degrado del piano di calpestio del ponte e delle rampe di accesso, evidenziato da numerose rotture delle assi di legno, con il cedimento di tenuta delle stesse e la fuoriuscita di molti chiodi lungo la tratta adibita al transito».

La situazione era emersa chiaramente in tutta la sua gravità già il mese scorso, il giorno dell’incendio, quando la polizia municipale, intervenendo su richiesta dei vigili del fuoco, ha posizionato delle transenne per impedire l’accesso al ponte. Quelle transenne sono sparite, ma i pericoli sono rimasti, e così si è arrivati all’ordinanza del sindaco che, almeno per il momento, la Provincia ha deciso di eseguire a modo suo, limitando i rischi a cui è esposto chi usa il ponte.

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