Viaggio nella casa albergo Inps «Qui non abbiamo contagi»

18 Aprile 2020

PESCARA. Settanta ospiti in una struttura che potrebbe contenerne oltre cento e nessun caso di positività ad oggi al coronavirus. La persona più giovane ha 71 anni e si arriva fino ai quasi cento di...

PESCARA. Settanta ospiti in una struttura che potrebbe contenerne oltre cento e nessun caso di positività ad oggi al coronavirus. La persona più giovane ha 71 anni e si arriva fino ai quasi cento di altre: ma tra loro di contagi non c’è traccia. Con una pandemia che ha avuto risvolti drammatici per molti anziani, la casa albergo “La Pineta” di Pescara rappresenta un modello di riferimento nella gestione della quotidianità dei suoi ospiti. Si tratta della residenza dell’Inps per pensionati statali e dipendenti pubblici autosufficienti che si trova a Pescara. Qui la vita scorre serena, nonostante l’emergenza mondiale legata al Covid-19. Le tante attività che normalmente venivano svolte fino a qualche mese fa, ora si sono inevitabilmente ridotte ma non mancano i momenti per trascorrere del tempo in serenità e soprattutto con tutte le precauzioni del caso.
«La struttura funziona molto bene», conferma la signora Franca Delle Lenti, membro del comitato di rappresentanza degli ospiti. «Vengono offerte tante opportunità in piena sicurezza, anche in questo periodo difficile». Ogni mattina agli ospiti viene controllata la temperatura corporea, azione alla quale si affiancano tante altre misure preventive per evitare il diffondersi del contagio. «Solitamente ad ogni tavolo si era seduti in tre, adesso su disposizione della direzione sono previste due persone. E nel rispetto delle distanze di sicurezza si è seduti uno di fronte all’altro», racconta Delle Lenti. Tutti gli ospiti sono stati dotati di mascherine, non mancano le raccomandazioni sul modo di comportarsi e, per chi volesse usufruire del bar, ci sono anche in questo caso delle distanze da rispettare per la consumazione al banco che viene servita ad uno per volta.
Ci sono dei servizi, invece, come ad esempio la palestra, che sono stati sospesi, a meno che non la si voglia fare autonomamente e singolarmente. «Ma di certo le attività non mancano», garantisce la componente del comitato di rappresentanza degli ospiti, «ci sono laboratori artistici e queste attività funzionano a tempo pieno ma sempre con precise regole». A tal proposito a Natale viene organizzato un mercatino di beneficenza con gli oggetti realizzati, che in occasione della festa del 25 dicembre scorso ha permesso di raccogliere 2.500 euro da destinare ad associazioni di volontariato. «Gli ospiti sono tranquilli nonostante questo sia un momento difficile per tutto il mondo», dice Delle Lenti. «Qui viene garantita assistenza h24 nonostante non sia una rsa. «Medici e operatori socio-sanitari e operatori in genere sono costantemente accanto a noi. Se qualcuno accusa dei malesseri viene assistito nella sua camera, ma fortunatamente ad oggi non si registrano episodi che abbiano fatto alzare il livello di preoccupazione».
Le precauzioni anti-coronavirus sembrano dunque funzionare al meglio in questa residenza che ospita anche persone di altre regioni d’Italia. «Va detto che c’è una pulizia capillare, ma questo a prescindere dalla situazione legata all’emergenza Covid-19», aggiunge Delle Lenti. «Ci sono operatori che sotto questo aspetto si adoperano quotidianamente e con meticolosità».
Un pensiero ai propri familiari, comunque, gli ospiti lo hanno sempre. Ed è per questo che il contatto con loro avviene di frequente in via telefonica. Ma non solo: grazie agli operatori della casa albergo, gli anziani vengono aiutati nell’effettuare videochiamate con i propri parenti per stabilire con loro una maggiore connessione e rassicurarli sull’ottimo stato di salute di cui godono. (a.s.)
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