Viaggio nella #Malascuola Pescara, "Misticoni-Bellisario sovraffollato e insicuro"

1 Dicembre 2015

La nostra inchiesta negli istituti pescaresi, ecco il liceo artistico musicale coreutico: uso dei bagni limitato e ricreazione con gli studenti in aula. Basta un click per raccontare le brutture delle scuole: invia una foto, geolocalizzandola, con l'hashtag #malascuola su Instagram o invia una mail a red.pescara@ilcentro.it

PESCARA. La pareti sono coperte da pitture variopinte, con una esplosione di colori che trasmette pienamente e immediatamente il senso di questa scuola, nata e cresciuta per insegnare arte. Ma oltre le apparenze, la sede di viale Kennedy del liceo artistico musicale coreutico Misticoni-Bellisario, ha una serie di carenze che preoccupano molto gli studenti, specie dopo una recente circolare del dirigente scolastico, Gabriella Consolazio, che limita l’uso dei bagni durante le lezioni (massimo due volte al giorno da appuntare su un registro), impone di trascorrere in aula la ricreazione, vieta di allontanare gli studenti dall’aula e obbliga i docenti a una vigilanza costante, anche nei trasferimenti da un’aula all’altra.

La Buona Scuola immaginata da Renzi resta un sogno, almeno «per le condizioni della struttura e per la carenza di materiale didattico, perché per il resto non c'è di che lamentarsi», dicono i rappresentanti degli studenti parlando di «professori eccellenti». «L’acqua entra dappertutto, anche dal solaio, e basta affacciarsi in una delle aule adibite alla danza per rendersene conto, quando piove. L’anno scorso disegni e cavalletti sono stati rovinati dall’acqua piovana», ma il problema è stato parzialmente risolto di recente, perché «sono stati acquistati nuovi cavalletti, dopo un'attesa di circa dieci anni, ma non sono sufficienti per tutti. Anche gli spazi non bastano, sicuramente non sono quelli previsti dalla normativa come media da destinare a ogni studente», ricordano i ragazzi, in particolare chi ha trascorso buona parte dell'anno scorso seduto su un davanzale e chi è in aula con altre 31 persone. «La pulizia lascia molto a desiderare e sarebbe bello avere a disposizione un cortile e la palestra, visto che la nostra è stata trasformata in una sala prove per l'orchestra. Sarebbe opportuno, poi, far funzionare tutti i lavandini nei laboratori».

Non va meglio in via Passolanciano, dove ci sono gli studenti del coreutico, che «devono accontentarsi di muri in cartongesso, mentre il musicale non dispone di aule insonorizzate e non ha neppure l'auditorium». Problemi anche al Bellisario dove pochi giorni fa «è caduto un pezzo di solaio, e l'aula per i disabili non è funzionante», denunciano sempre i rappresentanti degli studenti.

[[(standard.Article) #Malascuola Pescara, la preside del Misticoni-Belisario punta il dito contro gli indisciplinati

Dopo aver fatto la mappa di cosa non va, i ragazzi sottolineano che non chiedono la luna nel pozzo. «Vorremmo semplicemente una scuola. Quella che abbiamo è assolutamente da bocciare, ma non certo dal punto di vista didattico, e ci piacerebbe avere la Stella Maris di Montesilvano. Ricordiamo che questo liceo non è un condominio adibito casualmente a scuola ma è un pezzo di storia della città, che ora sta perdendo il suo nome, un po' come Pompei. Non si può dimenticare che da qui sono usciti artisti importanti, e su tutti basti citare Andrea Pazienza. Anche per questo non vogliamo che la Provincia abbandoni il nostro liceo a se stesso e chiediamo di investire sui locali, perché temiamo che ci sia un problema di sicurezza. Noi pensiamo di aver diritto a sicurezza e benessere quando siamo a lezione» e la disposizione della preside sull’utilizzo dei bagni e sulla ricreazione da svolgere in aula non trova tutti d’accordo, anzi fa sorgere dei dubbi sull’edificio di viale Kennedy. «Sarebbe bello sapere innanzitutto se la scuola è pericolante o meno, come si mormora da dieci anni», proseguono i ragazzi. E aggiungono con convinzione: «Noi non ce l'abbiamo con la dirigente. Con una struttura adeguata andrebbe sicuramente meglio e per questo ci appelliamo alla Provincia, per sapere se l'anno prossimo ci sarà messa a disposizione un'altra sede e se saranno eseguiti degli interventi per la messa in sicurezza dell'esistente. Per noi sarebbe motivo di orgoglio la creazione di un vero e proprio polo artistico, con i tre indirizzi uniti in un’unica sede».

Gli studenti si sono chiesti cosa fare, per dare forza a queste richieste, e hanno scartato l’idea dell’occupazione, appuntamento fisso di fine anno in molti istituti. «Sarebbe un controsenso occupare dei locali che non riteniamo sicuri e correre dei rischi», osservano. Nei giorni scorsi l’appello lanciato dal Misticoni è stato raccolto dai Nas che hanno ispezionato la scuola e informato le autorità sanitarie e gli enti interessati per l’adozione di provvedimenti, che potrebbero avere anche il carattere dell’urgenza.

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