Viale Marconi a quattro corsie: mille firme contro il progetto

Aumentano le adesioni al comitato dei residenti e dei negozianti che vuole bloccare i lavori in corso Le associazioni di categoria chiedono la convocazione di tre commissioni per affrontare la questione
PESCARA. Aumentano giorno dopo giorno le adesioni al comitato Salviamo viale Marconi. Hanno raggiunto quota mille, secondo i dati resi noti dalla portavoce Fabiana Tenerelli, i commercianti e residenti che si sono schierati contro il progetto di riqualificazione dell'arteria centrale di Porta Nuova, che prevede la realizzazione di 4 corsie, delle quali due per il passaggio esclusivo dei mezzi pubblici.
Se in principio ad esprimere le forti perplessità contro l'intervento erano stati per lo più i commercianti, ora «sono anche i residenti», dice Tenerelli, «a rendersi conto dell'assurdità di tutto il progetto. Hanno reso questa strada invivibile e molti degli abitanti stanno realizzando ora, con i lavori che vanno avanti, quanto sta succedendo». «Non appena sono state disegnate le strisce della corsia preferenziale in un nuovo tratto di viale Marconi», prosegue Fabiana Tenerelli, «venerdì uno dei commercianti con il negozio esattamente in quel punto ha registrato metà degli incassi della settimana passata». «Chissà perché», ironizza. «Il Comune si facesse un conto di quanti danni dovrà risarcire se dovesse continuare a non ascoltarci». Il comitato, assistito dal legale Augusto Careni, con cento firme, molte delle quali recuperate nella raccolta promossa in un incontro organizzato domenica 14, nei giorni scorsi ha anche prodotto una richiesta di accesso agli atti presso il Comune. E in programma c'è la presentazione di un ricorso per bloccare il progetto. All'inizio il comitato aveva spesso lamentato l'assenza delle associazioni di categoria.
Ormai da alcune settimane i rappresentanti si sono schierati. Dopo un primo confronto di Riccardo Padovano, Marina Dolci e Gianni Taucci con il sindaco Carlo Masci, venerdì i vertici di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani e Cna hanno fatto un ulteriore passo in avanti. Insieme, fanno sapere, «a conferma che è un problema condiviso e da risolvere subito». Le cinque associazioni hanno richiesto la convocazione urgente di una riunione congiunta delle commissioni Attività produttive, Lavori pubblici e Sicurezza e mobilità, con audizione delle stesse associazioni. «È necessario un confronto tempestivo», si legge nella lettera inviata ai presidenti Fabrizio Rapposelli, Massimo Pastore e Armando Foschi, «su una questione che sta provocando il forte malcontento delle attività commerciali di viale Marconi e vie limitrofe, preoccupate da una presunta riqualificazione che non risponde a criteri di sostenibilità ambientale e comporta una notevole perdita di parcheggi. La convocazione congiunta delle commissioni servirà a chiarire tutti gli aspetti legati ai lavori in atto e a valutare tutti i possibili correttivi che possono essere apportati in base alle istanze delle attività produttive della zona».
«Dopo tutte queste richieste, l'assessore al commercio Alfredo Cremonese non si è mai fatto sentire», accusa Fabiana Tenerelli. «Ora vogliamo vedere se avrà il coraggio di prendere posizione di fronte all'istanza delle associazioni di categoria. Non siamo noi a dover avanzare delle proposte, ma dovrebbe essere il Comune a trovare delle soluzioni. Se dovesse servire nel nostro comitato abbiamo figure competenti che potrebbero dare il loro contributo».
Tra le criticità messe in luce dal comitato, «marciapiedi ridotti al minimo; nessuna pista ciclabile; nessuna possibilità di accostarsi con la macchina per caricare e scaricare un’eventuale spesa; nessuna possibilità per i fornitori di fermarsi a rifornire i negozi; l'eliminazione di quasi tutti i parcheggi, compresi quelli per i disabili; e infine nessuna possibilità di rendere viale Marconi green».

