Viale Marconi a senso unico, no al piano

5 Marzo 2018

Commercianti e politici della maggioranza bocciano la proposta dell’assessore Civitarese: «Ci batteremo per bloccarla»

PESCARA. È bastata una semplice proposta dell’assessore al traffico Stefano Civitarese, di trasformare viale Marconi a senso unico per le auto, per scatenare ieri un mare di reazioni. Per la verità, tutte contrarie a questa ipotesi che, tra l’altro, dovrebbe comparire anche nel nuovo Piano traffico in fase di ultimazione.
L’idea dell’assessore è quella di realizzare una doppia corsia degli autobus lungo tutto viale Marconi, relegando le auto all’interno di una corsia lato mare a senso unico in direzione sud-nord. Dovrebbe essere prevista anche una pista ciclabile. Questa ipotesi si dovrebbe sposare con la scelta di mantenere corso Vittorio a senso unico, sempre in direzione sud-nord, per lasciare il resto della carreggiata al transito degli autobus ecologici in entrambi i sensi di marcia. Ma il progetto trova forti opposizioni all’interno della stessa amministrazione comunale, tra i consiglieri di maggioranza, nonché tra le associazione di categoria dei commercianti e degli artigiani.
Non a caso, ieri, il primo intervento per dire no all’ipotesi di viale Marconi a senso unico è arrivato proprio dalla Confesercenti. «Di fronte a certe proposte assurde», hanno detto in una nota il presidente Raffaele Fava e il direttore Gianni Taucci, «restiamo semplicemente senza parole. C’è chi pensa di intervenire sulla vita di centinaia di imprese e famiglie dal chiuso delle stanze. La proposta di trasformare viale Marconi in un’autostrada a senso unico è irricevibile».
«Lungo viale Marconi», hanno proseguito presidente e direttore, «insistono centinaia di imprese commerciali, che programmano la loro attività, fanno acquisti di scorte, accendono finanziamenti. È del tutto assurdo che un bel giorno queste persone debbano leggere dai giornali che in pochi mesi la loro vita cambierà». «Ci batteremo con tutte le nostre forze», hanno avvertito, «perché questa scelta resti sulla carta. Se qualcuno vuole provocare i commercianti lo dica apertamente».
Dello stesso avviso la Confcommercio. «Ci opponiamo al senso unico in viale Marconi», ha sottolineato l’associazione. Il presidente Franco Danelli sostiene che «tale ipotesi non risolverebbe alcun problema né di traffico, né di smog, ma sarebbe solo un’inutile cattiveria nei confronti dei cittadini e dei commercianti di viale Marconi». Ha preso le distanze dall’ipotesi del senso unico anche l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi, collega di Civitarese in giunta. «Le idee di Civitarese sulle limitazioni al traffico con il senso unico in viale Marconi corrispondono ad una visione e ad un’iniziativa esclusivamente personale», ha affermato Cuzzi, «non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Abbiamo fatto tre riunioni di maggioranza sul tema e in tutte e tre abbiamo espresso contrarietà a questa idea del sabato sera. Anzi, occorre da subito ripristinare l’accesso alla città con la riapertura a doppio senso di marcia su corso Vittorio». E ancora, riferendosi a Civitarese: «Il professore è stato chiamato in giunta per generare soluzioni sull’urbanistica e non per creare problemi alla città».
Dello stesso avviso il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli: «La bizzarra idea di viale Marconi a senso unico è solo frutto dell’autoisolamento in cui continua a lavorare il professor Civitarese, senza condividere nulla con la maggioranza e senza ascoltare i consiglieri. Si tratta di una proposta del tutto personale che non trova riscontro in alcuna posizione politica del Pd, del centrosinistra e che, pertanto, non si realizzerà mai».
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