Viale Marconi, la Regione chiede chiarimenti
Una richiesta di chiarimenti indirizzata al Comune di Pescara sui lavori in corso in viale Marconi. Così la Regione Abruzzo risponde alla sollecitazione del comitato “Salviamo Viale Marconi” e dall'am...
Una richiesta di chiarimenti indirizzata al Comune di Pescara sui lavori in corso in viale Marconi.
Così la Regione Abruzzo risponde alla sollecitazione del comitato “Salviamo Viale Marconi” e dall'ambientalista Augusto De Sanctis.
Un paio di settimane fa il comitato di commercianti che da mesi sta dando battaglia al progetto per la realizzazione di 4 corsie lungo viale Marconi, aveva interpellato la Regione Abruzzo, reclamando il rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di valutazione di impatto ambientale.
L’istanza veniva motivata dal comitato sul piano ambientale, per via del taglio di alberi, dell’assenza di pista ciclabile, dell’assenza di aree verdi, e poi, anche, sul piano della sicurezza.
E la Regione ieri ha risposto alla loro richiesta di chiarimenti, evidenziando come il Comune abbia «assimilato l’intervento a una manutenzione straordinaria di una strada esistente e per tale motivo non ritiene di doverlo sottoporre alla verifica di assoggettabilità a Via», si legge nella nota dell’ente.
L'Ufficio Valutazioni Ambientali però, contestualmente, ha chiesto al Comune di Pescara di chiarire «se realmente l'intervento trasformerà la strada in strada urbana di scorrimento, facendola passare da due a 4 corsie».
(m.pa.)
Così la Regione Abruzzo risponde alla sollecitazione del comitato “Salviamo Viale Marconi” e dall'ambientalista Augusto De Sanctis.
Un paio di settimane fa il comitato di commercianti che da mesi sta dando battaglia al progetto per la realizzazione di 4 corsie lungo viale Marconi, aveva interpellato la Regione Abruzzo, reclamando il rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di valutazione di impatto ambientale.
L’istanza veniva motivata dal comitato sul piano ambientale, per via del taglio di alberi, dell’assenza di pista ciclabile, dell’assenza di aree verdi, e poi, anche, sul piano della sicurezza.
E la Regione ieri ha risposto alla loro richiesta di chiarimenti, evidenziando come il Comune abbia «assimilato l’intervento a una manutenzione straordinaria di una strada esistente e per tale motivo non ritiene di doverlo sottoporre alla verifica di assoggettabilità a Via», si legge nella nota dell’ente.
L'Ufficio Valutazioni Ambientali però, contestualmente, ha chiesto al Comune di Pescara di chiarire «se realmente l'intervento trasformerà la strada in strada urbana di scorrimento, facendola passare da due a 4 corsie».
(m.pa.)

