Viale Pindaro sarà pedonale nella cittadella universitaria

Firmato il protocollo d’intesa tra Comune e Ateneo: la caserma dei pompieri e l’ex Di Cocco ospiteranno i fuori sede, prevista anche una biblioteca
PESCARA. Pedonalizzazione di viale Pindaro, allargamento degli spazi della sede pescarese dell'università d'Annunzio con l'acquisizione del comando dei vigili del fuoco e degli uffici dell'ex caserma Di Cocco – adattati in parte a residenza per gli studenti fuori sede –, sistemazione del corridoio verde in via Falcone e Borsellino, nell'area del Palazzo di Giustizia, e realizzazione della biblioteca.
Sono questi i tasselli del protocollo d'intesa tra Comune e Ateneo che è stato firmato ieri mattina dal sindaco Marco Alessandrini e dal rettore Carmine Di Ilio. L'intesa poggia le sue fondamenta sulla costruzione di una cittadella universitaria integrata nel contesto urbano e sul miglioramento della vita degli allievi attraverso l'istituzione di una «tessera di cittadinanza universitaria» che prevede sconti sui mezzi pubblici, nei negozi convenzionati e negli impianti sportivi comunali.
Il progetto è a lungo termine, ma una volta portato a termine cambierebbe il volto di una parte nevralgica del capoluogo adriatico. Il campus universitario contribuirebbe a realizzare l'idea di «città aperta, inclusiva e permeabile al mondo degli studenti residenti e stranieri e dei visiting professor» coltivata dall'amministrazione di centrosinistra, oltre ad aumentare la capacità dell'ateneo d'Annunzio di attrarre studenti e ricercatori.
In base ai dati snocciolati dal rettore, oggi sono 12.000 gli studenti iscritti ai corsi di laurea a Pescara, mentre con Chieti si raggiungono circa 27.000 allievi complessivi. «Il 45 per cento di loro», spiega il rettore, «arriva da fuori regione, soprattutto dal Centro-Sud. È una percentuale di mobilità attiva tra le più alte in Italia a cui dobbiamo rispondere anche con strutture residenziali adeguate. Insistiamo su due realtà, Chieti e Pescara, il processo di integrazione potrebbe coinvolgerle entrambe in un unico protocollo per il territorio metropolitano. Stiamo investendo circa 13 milioni di euro sui terreni dell'università dietro al Palazzo di Giustizia e se riusciamo a collaborare meglio fra istituzioni riusciremo a rendere gli spazi affinché più fruibili e frequentati».
Il programma di riqualificazione del polo universitario-giudiziario sarà realizzato tramite un accordo di programma che coinvolgerà anche gli altri enti pubblici interessati quali Provincia, Regione, Azienda regionale per il diritto allo studio e amministrazioni dello Stato. L'Agenzia per il demanio, infatti, è proprietaria degli uffici dell'ex caserma Di Cocco. L'accordo che porterà al passaggio di proprietà dell'edificio che si affaccia su viale Pindaro è stato firmato la scorsa settimana dal ministro della Difesa Roberta Pinotti.
Resta ancora da risolvere il nodo della nuova caserma dei vigili del fuoco visto che la sede attuale, sempre su viale Pindaro, è in pessime condizioni strutturali. I 10 milioni di euro necessari per l'opera sono stati inseriti nel piano triennale degli investimenti del corpo nazionale, ma non è ancora stata individuata la zona adatta ad ospitare il nuovo edificio. In ogni caso, nel protocollo firmato ieri da sindaco e rettore, sono stati messi nero su bianco gli interventi per la sistemazione del tracciato del corridoio verde, in funzione delle esigenze di mobilità ciclo-pedonale, la riqualificazione delle aree tra il Palazzo di Giustizia, via Falcone e Borsellino e viale Pindaro e la trasformazione quest'ultima arteria in un'area a servizio del campus.
«La logica», rimarca l'assessore al Governo del territorio e Politiche urbane Stefano Civitarese Matteucci, «è di rendere pedonabile viale Pindaro in modo da integrarla nel campus universitario. L'ipotesi è stata condivisa con il sindaco e la giunta e, nei prossimi giorni, la delibera di indirizzo approderà in consiglio comunale».
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