L’abbraccio di Pescara alla figlia del mister: «Vicini a Baldini, Valentina nel cuore»

In città sono stati esposti diversi striscioni di cordoglio per l’ex allenatore biancazzurro dopo la scomparsa della figlia
PESCARA
Una città che si stringe attorno al dolore dell’allenatore Silvio Baldini, una tifoseria che dimostra il suo affetto a un tecnico rimasto nel cuore della gente per la storica promozione in serie B, un traguardo in cui probabilmente non credevano neppure i giocatori. E poi un legame indissolubile, quello tra un padre e una figlia. La scomparsa di Valentina Baldini, figlia di Silvio, morta a 38 anni dopo aver convissuto per tutta la vita con una grave disabilità, è stata un colpo al cuore. Per tutti.
Ma è proprio nei momenti di maggiore sconforto, quando la vita sembra non poterti più sorridere, che emergono le persone migliori, quelle che ti restano accanto sempre. E ieri, appena appresa la terribile notizia, la città di Pescara ha voluto dimostrare un affetto mai affievolito per un tecnico che ha riscritto la storia del calcio biancazzurro. «Con Valentina nel cuore, vicini alla famiglia Baldini» e «Vicini al dolore di mister Baldini» sono gli striscioni apparsi nei pressi dello stadio, esposti da alcuni gruppi della tifoseria organizzata come messaggio di vicinanza al tecnico della Nazionale Under 21.
Il legame tra Silvio Baldini e Pescara va ben oltre il semplice calcio: è una storia di magia, spensieratezza e voglia di restituire gioia ed entusiasmo a una piazza da tempo relegata nei bassifondi delle categorie calcistiche. Una storia che si intreccia a doppio filo con la famiglia Baldini e con la stessa Valentina. Il tecnico raccontò che, durante il ritiro estivo, dopo aver più volte ripetuto che avrebbe vinto il campionato, avvertiva nei giocatori un atteggiamento che non lo convinceva. Voleva mollare, andare via. Fu il figlio Mattia, allora suo collaboratore tecnico, a fargli cambiare idea.
Come? «Mio figlio mi disse di guardare i giocatori con gli stessi occhi con cui guardo Valentina: quelli dell’amore. È così: io la vedo sempre bellissima perché non la guardo con gli occhi delle altre persone, e così feci con la mia squadra. Da lì iniziò la magia». Fu quello il momento in cui, idealmente, anche Valentina entrò a far parte di quella promozione in serie B e della festa di una città durata un’intera estate. Ed è per questo che ieri, nel giorno del dolore, Pescara ha voluto ricambiare quell’affetto.

