Vie senza nomi, sopralluogo del Comune

1 Luglio 2021

L’assessore Martelli: «Pronti a inserire il rifacimento dei cartelli nella programmazione del 2022»

PESCARA. I rioni senza nome: interviene il Comune. L’assessore al Patrimonio, Patrizia Martelli, annuncia un sopralluogo nelle zone di piazza Grue e via D’Avalos dove le targhe, disegnate sui muri delle abitazioni, con le indicazioni delle vie sono sbiadite o completamente cancellate dal tempo.
Un degrado della toponomastica, segnalato dal Centro, che ha attirato l’attenzione dell’assessore Martelli, la quale anticipa la messa a disposizione di fondi, a partire dal 2022, per la riqualificazione delle targhe disegnate sulle pareti scrostate di molte abitazioni popolari del quartiere Porta Nuova.
Ma prima è necessario effettuare un sopralluogo «per la valutazione», scrive Martelli, «dello stato dei cartelli toponomastici nelle aree di circolazione limitrofe a piazza Grue, al fine di verificare la situazione». «Nel caso in cui dovesse emergere», prosegue l’amministratore, «la necessità di procedere alla sostituzione» delle targhe o al rifacimento delle stesse che sono solo impresse sui muri delle abitazioni del rione, «sarà immediatamente inserita nella programmazione per l’anno 2022, essendo già state pianificate e destinate le risorse economiche disponibili per l’anno corrente».
I fondi per la riqualificazione della segnaletica stradale nel quartiere Grue e dintorni «dovranno essere quantificati e richiesti in sede di definizione del bilancio preventivo» chiarisce Martelli, che presto svolgerà una ispezione in zona. Non solo le targhe sono scolorite, ma anche i numeri civici sono completamente inesistenti. La denuncia arriva dai commercianti di via D’Avalos che lanciano un appello al Comune, indecisi se «provvedere personalmente a disegnare i numeri con la vernice o attendere le decisioni degli amministratori».
Sono tanti, infine, i cartelli completamente invisibili impressi sulle pareti murarie sugli edifici dell’antico borgo. Alcuni ancora campeggiano sulle vecchie dimore di piazza Baiocchi e via Cola dell’Amatrice datate anni ’50. Poi, i paradossi: accanto alla segnaletica inesistente, quella nuova di zecca con i caratteri delle vie stampati in neretto. (c.co.)