Vietano alla fidanzata di seguirlo: urla e pugni, paziente denunciato

PESCARA. Non ne voleva proprio sapere di lasciare la fidanzata fuori dal pronto soccorso. Dovendo essere visitato dai medici, pretendeva che la giovane lo accompagnasse fin dentro l’ospedale, pur non...
PESCARA. Non ne voleva proprio sapere di lasciare la fidanzata fuori dal pronto soccorso. Dovendo essere visitato dai medici, pretendeva che la giovane lo accompagnasse fin dentro l’ospedale, pur non essendo permesso dalle disposizioni per contenere la diffusione del coronavirus. Così, quando un infermiere del pronto soccorso gli ha spiegato le norme da rispettare, il 24enne di Moscufo è andato su tutte le furie e si è scagliato contro il box del triage del pronto soccorso, rompendo un vetro. Ha anche aggredito verbalmente gli infermieri in servizio, come riferiscono proprio dallo “Spirito Santo”. Insomma, la permanenza del 24enne in ospedale è stata turbolenta al punto che gli operatori hanno ritenuto indispensabile chiedere l’intervento della squadra volante.
Quella esplosione d’ira, d’altronde, ha preoccupato non poco il personale e i presenti al pronto soccorso, che hanno visto il 24enne piuttosto agitato e hanno temuto altre esplosioni di violenza, dopo il pugno che ha mandato il vetro in frantumi (sistemato ieri mattina). Lo hanno riportato alla ragione i poliziotti che lo hanno identificato e poi, al termine degli accertamenti, lo hanno anche denunciato per danneggiamento aggravato.
Per ricostruire i fatti, il personale della Volante, diretta da Paolo Robustelli, ha acquisito le immagini riprese dalle telecamere del pronto soccorso e ha ascoltato i testimoni. Dopo l’intervento della polizia di due sere fa, attorno alle 21,30, il direttore del dipartimento Urgenza Emergenza, Alberto Albani, auspica che «la magistratura sia severa nei confronti di queste persone che interrompono il servizio e danneggiano le strutture. Registriamo fatti del genere sempre più di frequente e ci auguriamo di essere in qualche modo protetti. Visto che siamo in prima linea, con il nostro lavoro, ritengo che dovremmo operare in serenità».
Episodi del genere non sono nuovi, in ospedale. Più di una volta i pazienti del pronto soccorso hanno dato in escandescenze. Circa un mese fa, un giovane ha rotto la porta dell’ingresso visitatori dell’ospedale. In quel caso la reazione del 24enne di Montesilvano era stata provocata dalla morte improvvisa del bambino che la sua compagna portava in grembo. La nascita era attesa di lì a poco e invece, arrivando in ospedale, la coppia ha ricevuto la terribile notizia. E il giovane non è riuscito a contenere il suo dolore. (f.bu.)
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