Vietati vasi e cartelli fuori dai gazebo
PESCARA. La delibera 840 del 2013 che regolamenta l’occupazione di suolo pubblico da parte dei locali individua 5 aree di pregio e 8 spazi urbani di pregio (tabella a destra) «in ragione della loro...
PESCARA. La delibera 840 del 2013 che regolamenta l’occupazione di suolo pubblico da parte dei locali individua 5 aree di pregio e 8 spazi urbani di pregio (tabella a destra) «in ragione della loro centralità, del rilievo sociale ed economico nella vita cittadina e degli investimenti per la loro riqualificazione» e stabilisce una serie di obblighi e divieti per i titolari. Innanzitutto: le occupazioni sono autorizzabili limitatamente a fronte del locale, dunque sulla stessa facciata d’ingresso. Vietate le delimitazioni dello spazio concesso con fioriere, vasi e arredi, ombrelloni, moquettes pedane e ogni elemento che copra la pavimentazione esistente. Il titolare dell’autorizzazione deve provvedere giornalmente a rimuovere gli arredi collocati sul suolo della concessione (per tavolini e sedie che non devono superare la profondità di 2,90 metri). Sì alle tende ma solo a parete, e nelle tonalità del bianco, del panna o del grigio. Quanto ai dehor, devono avere strutture in acciaio o in alluminio, di colore grigio medio opaco e con chiusure verticali trasparenti e prive di scritte, con una tenda retraibile come copertura. Autorizzata una pedana in legno interna alla struttura, vietati elementi di qualsiasi natura all’esterno (vasi, fioriere, panche, bacheche o cartelli).

