Vietato fermarsi a parlare in piazza e vicino ai locali

11 Febbraio 2021

Stop agli spostamenti tra Pescara, Montesilvano, Spoltore e Francavilla

PESCARA. L'area metropolitana diventa zona arancione. Una fascia di rischio, però, declinata in maniera più soft. Ieri sera il presidente Marco Marsilio ha emesso una nuova ordinanza, con valenza di 14 giorni, da ieri al 23 febbraio, che riguarda Pescara, Montesilvano, Spoltore e Francavilla. Con i contagi che ormai corrono velocissimi e non sembrano rallentare, si è resa necessaria una stretta. In vista del weekend che vede tutta la regione ancora in zona gialla, il governatore ha deciso di correre ai ripari introducendo nuove limitazioni.
I DIVIETI La zona arancione impedisce di fatto gli spostamenti oltre i confini comunali. Per le 4 città, sarà quindi vietato uscire dal comune di residenza, se non per lavoro, motivi di salute e comprovate situazioni di necessità, dotati di autocertificazione. La vera novità, rispetto alle classiche modalità che in zona arancione impongono la chiusura al pubblico per bar e ristoranti, consentendo il solo asporto, sta proprio nel concedere una deroga. Per i locali del food and beverage rimane la possibilità di restare aperti all'ora di pranzo, fino alle 18. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5.
NO AGLI STAZIONAMENTI L'altro elemento di innovazione del dispositivo regionale riguarda l'introduzione del divieto di stazionamento nelle piazze. Sarà consentito, ai soli residenti di raggiungere le attività commerciali della propria città, ma non sarà possibile fermarsi. In questo modo si tenta di evitare assembramenti troppo pericolosi che nello scorso fine settimana si sono verificati, specie nel cuore del capoluogo adriatico. Troppe le persone che si sono riversate tra le vie del centro, spinte da un'incontenibile voglia di socialità, accalcandosi, dimenticando ogni regola di distanziamento e mettendo a serio rischio la propria salute e degli altri. Una circostanza da evitare, soprattutto in un momento particolarmente delicato, con le strutture ospedaliere al collasso.
COMITATO IN PREFETTURA Sulla stessa linea della stretta impressa dalla Regione, si pongono le misure di contenimento più specifiche a Pescara, per piazza Muzii e vie limitrofe, sulle quali il comitato per l'Ordine e la Sicurezza della Prefettura sta lavorando. Ieri il prefetto Giancarlo Di Vincenzo si è riunito ancora una volta con il sindaco Carlo Masci e i rappresentanti delle forze dell'ordine. Il tavolo tecnico sta ragionando su un'ordinanza, non ancora emessa, che introdurrà il divieto di stazionamento nella zona. «Stiamo lavorando in stretto raccordo con il sindaco», fa sapere il prefetto. «L'ipotesi è di individuare le aree oggetto di maggiore aggregazione e introdurre il divieto di stazionamento, pur lasciando consentita la possibilità di raggiungere le attività commerciali. Dobbiamo riuscire a contemperare la vivacità della città con gli sforzi che questo momento ci richiede. Le forze dell'ordine dispiegate sul territorio verranno potenziate e rapportate al nuovo dispositivo».
ORDINANZA COMUNALE Il provvedimento conferma la direzione su cui già si era cominciato a discutere nella riunione del comitato di martedì sera, ovvero di far accedere alla zona di piazza Muzii solo a quanti consumeranno seduti al tavolo. In questo sarà essenziale la collaborazione degli esercenti, che ieri sono stati convocati per una riunione dal sindaco e dall'assessore al Commercio Alfredo Cremonese. Pur se i toni si sono scaldati, i commercianti hanno confermato la disponibilità a mettere a disposizione un servizio di vigilanza privata che dovrà occuparsi di monitorare eventuali affollamenti. Il dispositivo, che il sindaco firmerà oggi, riguarderà nello specifico piazza Muzii e tutta l'area pedonale limitrofa. In questo modo i pescaresi potranno recarsi esclusivamente per andare nei negozi, o accomodarsi a un tavolino per mangiare o bere qualcosa in uno dei locali. Ma niente chiacchiere in piedi. I sindaci dei quattro comuni coinvolti dall'ordinanza regionale sembrano aver accettato di buon grado le nuove misure introdotte. Tutti, tranne il primo cittadino di Francavilla che ha espresso alcune perplessità.
QUI PESCARA «Credo che questa ordinanza, limitando gli spostamenti tra comuni, vada ad alleggerire la pressione che c'è su Pescara, polo di attrazione dell'area vasta. Mi auguro quindi che il prossimo weekend non vedremo più quelle scene che ci si sono presentate sabato scorso e che sono fortemente negative per il contenimento del contagio. Con le forze dell'ordine stiamo organizzando il controllo mirato alle zone centrali e abbiamo ragionato con gli esercenti per sondare la loro collaborazione. Oggi emetterò un'ordinanza più specifica per l'area della movida, con divieto di stazionamento. Metteremo dei filtri a ingresso e a metà delle zone pedonali, in modo da bloccare gli accessi, se i locali dovessero riempirsi».
QUI MONTESILVANO «Ritengo che la decisione presa dal presidente Marsilio di istituire una zona arancione anche nella nostra città, ma di limitarla solo agli spostamenti, sia una buona scelta perché rappresenta un ottimo compromesso tra la necessità di contenere la diffusione del virus e l’esigenza di tutelare il sistema economico», commenta il primo cittadino di Montesilvano, Ottavio De Martinis. «In questo modo, infatti, si eviteranno gli spostamenti non necessari, ma si consentirà alle attività economiche di continuare a lavorare. Se dobbiamo fare dei sacrifici rimanendo nei confini comunali va bene, ma almeno così evitiamo la chiusura di attività a livello comunale che sarebbe davvero deleterio in questo periodo già sufficientemente difficile».
QUI SPOLTORE «Mi auguro che questa misura possa attenuare questa onda che coinvolge l'area vasta tra Chieti e Pescara», auspica il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, «e salvaguardi la continuità scolastica che deve essere messa a riparo. Questo provvedimento, per certi aspetti va incontro alle richieste del tavolo dei sindaci che si è riunito qualche giorno fa. In quella occasione avevamo stimolato la Regione ad assumere decisioni che in qualche modo potessero contenere la corsa del virus, ma che non fossero focalizzate solo sul mondo della scuola. Credo che vada fatta un'analisi anche in altri ambiti».
QUI FRANCAVILLA «Continuo a ravvisare grandissima confusione e pressappochismo da parte della Regione nella gestione della pandemia», stigmatizza il primo cittadino di Francavilla, Antonio Luciani. «Vengo contattato dall'assessore regionale che mi anticipa un provvedimento di zona arancione per la mia città, lo annuncio e subito dopo mi si rettifica che bar e ristoranti resteranno aperti (contrariamente a quanto previsto nel decreto). Al di là delle mie perplessità sull'efficacia di una decisione del genere, rimarco come noi sindaci, che da tempo chiediamo a gran voce di essere convocati ai tavoli della Regione per portare il nostro contributo dai territori, veniamo palesemente ignorati dai vertici regionali salvo poi essere investiti da provvedimenti incomprensibili come quello di oggi pomeriggio (ieri)».