Vietato fumare nei parchi di San Giovanni Teatino

Primo Comune in Abruzzo a prevedere lo stop alle sigarette nei giardini La richiesta è arrivata dall’opposizione: un segnale di forte cambiamento
SAN GIOVANNI TEATINO. No smoking a San Giovanni Teatino in tutti i giardini e parchi pubblici.
Il consiglio comunale ha deciso di dichiarare guerra al tabagismo, dando il via libera nei giorni scorsi ad un emendamento del gruppo consiliare di opposizione Insieme-Pd per istituire il divieto di fumo in tutte le aree verdi comunali, non solo in prossimità di giochi per bambini.
Lo stop alle “bionde” è stato introdotto nell'ambito dell'approvazione del nuovo regolamento d'uso del verde comunale. La proposta di Insieme-Pd è passata all'unanimità. «Si tratta di un segnale di forte cambiamento», affermano i consiglieri di opposizione. «Molto diffuso in alcuni paesi stranieri, il divieto di fumo all'aperto sta mettendo radici anche in Italia. Realtà come il Comune di Napoli e il Comune di Lastra a Signa, alle porte di Firenze, hanno attuato il divieto, segno di sensibilità verso l'educazione alla salute, la promozione alla relazione sociale autentica e ai rapporti interpersonali ecologici».
San Giovanni Teatino è il primo Comune in Abruzzo ad inserire nel proprio regolamento sul verde il divieto di accendersi le sigarette all'aperto in parchi e giardini pubblici, per non far subire il fumo passivo a persone, soprattutto a minori e donne incinte. «Tra le politiche necessarie a favorire scelte salutari e a rendere meno facili le scelte nocive è compresa ogni iniziativa utile a scoraggiare il più possibile il fumo, ci sembrava necessario promuovere concretamente un'azione di lotta al tabagismo in un'ottica di tutela sociale, in particolar modo delle fasce più deboli come i bambini, gli adolescenti e le donne in gravidanza», concludono gli esponenti della minoranza. «Alcuni principi ispiratori che ci hanno guidato in questa forte proposta sono stati quelli del rispetto dell'ambiente, della vita e dell'educazione alla salute in un'ottica di attuazione e degli obiettivi della direttiva europea sul fumo».
In Italia le nuove disposizioni anti-fumo, con una stretta mai vista prima sull'uso e sulla vendita delle sigarette, sono entrate in vigore lo scorso gennaio, quando è scattato il divieto di fumo nei pressi di scuole, ospedali, università e in macchina, per il conducente e per i passeggeri, se a bordo ci sono bambini o donne in gravidanza. La legge è la stessa che vieta la vendita di pacchetti di sigarette da dieci (da gennaio) e sancisce l'obbligo per i produttori di inserire sulle confezioni fotografie di persone affette da malattie riconducibili al fumo.
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