Vigili aggrediti per la mascherina: l’arrestato si scusa e torna libero

Il giovane accusato di resistenza e lesioni verrà processato il 27 novembre. Masci difende gli agenti: «Non si può tifare come allo stadio per chi vìola le leggi e mostra disprezzo verso le forze dell’ordine»
PESCARA. È stato convalidato l'arresto dell'uomo che lunedì nel pieno centro di Pescara ha aggredito i vigili urbani che lo avevano invitato a indossare correttamente la mascherina. Ieri mattina, il giudice monocratico Francesco Marino ha disposto l'immediata scarcerazione del giovane accusato di offese e resistenza a pubblico ufficiale nonché lesioni personali. L'avvocato Pierfrancesco Ruscitti ha chiesto i termini a difesa. Il 27 novembre, si deciderà se procedere con rito abbreviato o con il giudizio ordinario. Intorno alle 18,30 di lunedì, due agenti della municipale hanno fermato il giovane, di origini libiche e la sua fidanzata mentre passeggiavano lungo corso Umberto senza mascherina.
L'invito a indossare correttamente il dispositivo di protezione come stabilito dalle normative anticontagio ha visto il rifiuto della coppia. I vigili a quel punto hanno richiesto ai due ragazzi di fornire i documenti, per procedere alla sanzione, ma anche in quel caso la reazione è stata di rifiuto.
A quel punto, il giovane ha cominciato a inveire contro le forze dell'ordine e a gridare insulti e bestemmie. Il ragazzo, bloccato dagli agenti che cercavano di farlo salire sull'auto per portarlo in comando per l'identificazione, ha opposto resistenza, tentando con violenza di divincolarsi. La folla, accorsa per assistere alla scena, che ha urlato a sua volta contro le forze dell'ordine, ha ulteriormente alimentato la reazione plateale del giovane.
Ieri mattina di fronte al giudice, il ventitreenne, di professione pizzaiolo, già noto alle forze dell'ordine, ha dichiarato di non aver voluto «minacciare nessuno. Chiedo scusa, ma non mi sembra giusto ciò che ho subito». Secondo il ragazzo, un video della durata di 15 minuti dimostrerebbe che la ricostruzione fatta dai vigili sarebbe «falsa. Stavamo facendo la spesa», ha detto al giudice. «Quando ci hanno chiesto di indossare la mascherina, io l'ho alzata e la mia ragazza si è rifiutata perché asmatica e al terzo mese di gravidanza. Il vigile ha minacciato di arrestarla e così mi sono messo in mezzo».
Sull'episodio di violenza è intervenuto il sindaco Carlo Masci, dichiarando massima solidarietà nei confronti della municipale. «Non si può tifare come allo stadio per chi vìola le leggi, offende le persone e mostra disprezzo verso le forze dell’ordine e verso le istituzioni», ha scritto il primo cittadino sui social. «Agli agenti della polizia municipale vanno tutto il mio sostegno e tutta la mia solidarietà di sindaco e di cittadino per l’intervento a corso Umberto I nei confronti di una coppia priva di mascherina in mezzo alla gente che passeggiava. All’invito a indossarla, disatteso in maniera sprezzante, l'uomo ha reagito rifiutando di mostrare i documenti e passando subito agli insulti e poi alla resistenza fisica. I video che sono stati diffusi raccontano solo una parte di verità e i commenti spiacevoli ne sono la conseguenza, con un incomprensibile rovesciamento di ruolo tra aggrediti e aggressori». Il sindaco ha rivolto un plauso agli operatori della municipale per aver mantenuto «il sangue freddo, anche a rischio della propria incolumità, nell’operare in pieno centro, in mezzo alla gente, in condizioni difficili, di fronte a chi è abituato a considerare la legge e le regole orpelli inutili».
Vicinanza e sostegno sono stati espressi agli operatori della municipale coinvolti nei fatti e a tutte le forze dell'ordine anche dal gruppo della Lega in Consiglio comunale. «Se in una comunità ci si divide tra supporters di chi vuol violare le norme impunemente e di chi invece queste norme deve farle rispettare», ha dichiarato il capogruppo Vincenzo D’Incecco «significa che stiamo vivendo una situazione culturale complicata, perché in questo modo si trasferisce ai giovani e agli adolescenti un segnale estremamente negativo. Ieri abbiamo assistito a un’aggressione fisica a dei pubblici ufficiali e a calci e pugni contro l’auto di servizio. La Lega rivolge la propria solidarietà agli agenti della polizia municipale di Pescara, ringraziando quest’ultima per il lavoro che svolge quotidianamente nell’interesse e a vantaggio dell’intera comunità pescarese».

