Vigili, bufera sulle divise M5S: Maggitti faccia chiarezza

3 Dicembre 2014

PESCARA. I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle tornano a sollecitare l’attenzione dell’amministrazione sulle divise dei vigili urbani, ammucchiate da due anni nei magazzini perché non a norma....

PESCARA. I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle tornano a sollecitare l’attenzione dell’amministrazione sulle divise dei vigili urbani, ammucchiate da due anni nei magazzini perché non a norma.

I grillini hanno chiesto l'audizione in commissione Controllo e garanzia del comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, del maggiore Matteo Silvestris, del responsabile di servizio dell'economato Antonio Mattioli e del direttore dell'avvocatura del Comune Paola Di Marco.

«Abbiamo dubbi», spiega la capogruppo Enrica Sabatini, «circa il quantitativo di merce effettivamente consegnato. Questo perché prima un ufficiale della polizia municipale ha firmato la ricezione dell'intera fornitura e poi, un anno dopo, il comandate Maggitti ha dichiarato che la merce non era completa».

La vicenda risale all’ottobre 2012, quando sono state consegnate le uniformi nuove: 1164 pezzi tra giacche, pantaloni, cravatte, scarpe e camicie. Ma quando vengono aperti i cellophane si scopre che le divise non corrisponderebbero a quelle indicate nel capitolato d’appalto e che i giacconi invernali non sarebbero in gore-tex. Gli abiti vengono ritirati e finiscono in magazzino. Ma intanto la ditta vincitrice dell’appalto della fornitura continua a chiedere al Comune il pagamento di 104mila euro. Il Movimento 5 stelle ad agosto scorso ha presentato un’interrogazione e ha protocollato un esposto alla procura della Repubblica e alla procura generale della Corte dei conti dalle organizzazioni autonome Diccap e Csa.

«Dalla corrispondenza tra la ditta e il Comune», rimarca Sabatini, «si evince che la merce è stata consegnata nei termini stabiliti. Inoltre, la società sta provvedendo alla presentazione del ricorso per decreto ingiuntivo, circostanza che invece l’assessore Adelchi Sulpizio aveva smentito».

Ylenia Gifuni

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