Vigili del fuoco, accordo per la sede permanente

28 Marzo 2018

Sindacati, comandante provinciale e Comune favorevoli a riconvertire la struttura Ieri l’incontro e l’appello al prefetto Basilicata per portare avanti la proposta

MONTESILVANO. Tutti d’accordo sulla trasformazione del distaccamento dei vigili del fuoco di Montesilvano, ora affidato ai volontari, in un presidio permanente, sempre attivo, gestito da vigili permanenti. L’unanimità di intenti è emersa chiaramente ieri mattina nel corso dell’incontro convocato dal prefetto, Gerardina Basilicata, proprio per parlare di questa possibilità. C’erano il comandante provinciale Vincenzo Palano con i rappresentanti della direzione regionale dei vigili e quelli di Cgil, Cisl, Uil, Sergio Scarpitti, Marco Amicone e Marco D’Andrea, del Conapo, Roberto Ciantra, della Confsal, Rocco Pacella, oltre al vice sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis.
Montesilvano ha «diritto», per Palano, a una sede con vigili permanenti. È un territorio «a rischio», dove gli interventi sono aumentati nel tempo e ci sono delle esigenze «nuove» sul fronte della «sicurezza». Ecco perché bisogna pensare di garantire a questa città «personale professionalmente preparato». Va detto che «i volontari sono stati bravissimi e hanno coperto le esigenze del distaccamento per 18 anni, mostrando una grande disponibilità», aggiunge Palano. Ma ora «è bene che Montesilvano abbia un nucleo di vigili professionisti», sottolinea il comandante al termine della riunione aggiungendo di «credere molto da questa operazione».
Le motivazioni alla base di questo progetto di riconversione vengono riassunte dal vice sindaco. «I volontari», dice De Martinis, «non garantiscono un servizio continuativo e il loro numero è andato via via scemando, sono rimaste poche unità. Il territorio è scoperto e gli interventi (che sono 1.100) vengono garantiti per lo più da Pescara. La nostra città è esplosa, demograficamente. In più ha una conformazione tale che la presenza dei vigili appare importante e mi riferisco alla presenza della pineta, della collina, di palazzi molto alti. E poi bisogna considerare l’autostrada e la vicinanza dell’area vestina. Infine, se la caserma di Montesilvano fosse sempre operativa gli interventi sarebbero molto più veloci». Il Comune, dal canto suo, ha garantito «l’utilizzo della caserma, che è nostra», ricorda De Martinis, e assicurato il proprio supporto «nelle sedi opportune» per portare avanti il progetto.
Sulla stessa linea i sindacati. «Montesilvano», fa notare Amicone, coordinatore regionale della Fns Cisl, «è la quarta città d’Abruzzo, con 54mila abitanti, e ha avuto una crescita esponenziale». Le strutture alberghiere che registrano grossi numeri, la viabilità sostenuta (sinonimo spesso di incidenti), i tanti insediamenti industriali e commerciali sono «i presupposti», dice il sindacalista, per pensare a un assetto diverso del distaccamento anche perché in questa zona sono stati effettuati interventi di una certa complessità. «La situazione è tale da meritare una riconversione della struttura», commenta. E anche lui parla del servizio che va «garantito» alla popolazione come di un «diritto dei cittadini». «La trasformazione in permanente è diventata una necessità», osserva anche D’Andrea (Uil Pa provinciale). E basti pensare ai servizi svolti in zona, che hanno richiesto «un impegno importante». Tra tutti, cita un intervento particolare effettuato sulla A14, in galleria, durante il quale «la componente permanente e le qualifiche speciali sono servite e hanno avuto un peso».
Riflessioni e richieste che sono state accolte dal prefetto, pronto a portarle avanti a livello centrale, per cui la riunione è stata «molto positiva» anche perché ha visto il coinvolgimento di «tutti i soggetti influenti allo scopro prefissato», commenta Ciantra parlando anche «dell’unione esistente a livello sindacale». Quanto al personale da destinare a questa sede potrebbe essere il momento opportuno per ottenerlo, essendo previsto un aumento di organico di 300 unità a livello nazionale. E la speranza è di rientrare nella ripartizione.
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