Vigili del fuoco, Masci tira dritto: l’Università al posto del comando

Il sindaco spiega: pianificazione prevista dal Masterplan approvato nel 2018 dalla giunta Alessandrini E domani incontrerà il ministro dell’Interno Piantedosi: l’area per la nuova sede è già stata individuata
PESCARA. «La caserma dei vigili del fuoco da viale Pindaro se ne deve andare. Lo prevede il Masterplan approvato nel 2018 dalla giunta Alessandrini: in quell’area è prevista l’espansione dell’università». Il sindaco Carlo Masci risponde a tono alle accuse delle organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco, secondo cui «una parte della politica locale vuole interferire nell’acquisto, da parte del ministero dell’Interno, della nostra sede di viale Pindaro, di proprietà della Provincia».
E non solo va dritto alla questione, ma dichiara apertamente il suo obiettivo: «Martedì (domani ndr) vado dal ministro dell’Interno Piantedosi con l’Università, proprio per spiegare che la città di Pescara ha già pianificato quell’area. Cosa che sapevano tutti i comandanti dei vigili del fuoco che si sono succeduti dal 2016».
E nel confermare i timori dei sindacati, che vedono svanire l’obiettivo proprio quando il Ministero dell’interno sta per acquistare dalla Provincia l’attuale sede di viale Pindaro per rendere definitiva la casa del comando provinciale dei vigili del fuoco, che lì c’è dagli anni Sessanta, Masci spiega: «Il tema non è la caserma dei vigili del fuoco, ma pianificare in questa città degli interventi che soddisfino tutte le necessità della comunità pescarese. Pescara», ribadisce il sindaco, «ha un Masterplan approvato nel 2018 dalla giunta Alessandrini che prevede che l’università si espanda verso la caserma dei vigili e l’ex caserma di Cocco, dove sarà realizzato un campus. E noi pensiamo che la caserma dei vigili del fuoco, come sanno bene tutti i comandanti che si sono succeduti dal 2016, debba andare in uno spazio vicino all’asse attrezzato, in una zona meglio collegata e meno urbanizzata già individuata in via Lago di Campotosto, a ridosso del tracciato ferroviario, praticamente 300 metri in linea d’aria dietro l’attuale sede. E questo, ripeto, come da Masterplan approvato sette anni fa. D’altra parte tutti sanno che la caserma dei vigili del fuoco nel luogo dove si trova è assolutamente inadeguata, e questo sorvolando sui continui allagamenti della sede appena piove».
E quindi: «Dobbiamo fare in modo di non commettere l’errore fatto mettendo la Guardia di finanza al porto turistico, dove invece andava un albergo. Martedì vado dal ministro Piantedosi per metterlo al corrente che questa operazione è una triangolazione che coinvolge i vigili del fuoco per la caserma, l’Esercito per la caserma di Cocco e l’università. Il Comune vuole fare in modo, per il bene della città, che questa operazione, seppure complessa, alla fine riesca in un momento in cui il Ministero ha i soldi per fare la nuova caserma dei vigili del fuoco e l’Università ha i soldi per espandersi. Vogliamo rinunciarci? Io lo dico, fino alla fine tenterò la strada, seppure complessa, prevista dalla pianificazione». Quanto alle obiezioni relative all’area individuata per la nuova caserma, quella in via Lago di Campotosto dove sorgeva la fonderia Camplone, che è tutta da bonificare, il sindaco taglia corto: «Sarà bonificata, come tante altre aree».
E quindi conclude: «Io devo fare gli interessi di tutta la città. Far espandere lì l’università è un bene per la città, faremmo un errore storico nel farci sfuggire quest’occasione. Vogliamo ripetere l’errore fatto con la Finanza? Ripeto, da questa operazione ne beneficerebbe la città, con l’università che si espande, la caserma dei vigili del fuoco che si insedia in un’area più adeguata e l’Esercito che lasciando la caserma di Cocco andrebbe nella zona del Ferro di cavallo, dove sta costruendo l’Ater».

