«Vigili urbani armati contro i furti e le rapine»
Francavilla, proposta del Pd dopo gli ultimi colpi: il caso in consiglio comunale Di Renzo: «Servono più controlli su prostituzione e presenza di criminali»
FRANCAVILLA. Vigili urbani armati per aumentare la sicurezza in città. La proposta è del gruppo Pd che, dai banchi dell’opposizione e con il sostegno della segreteria cittadina del partito guidata da Edoardo Viani, porterà l’argomento al prossimo consiglio comunale con una mozione della capogruppo Tina Di Girolamo e dei consiglieri Stefano Di Renzo e Donato La Barba.
«Negli ultimi mesi Francavilla è stata oggetto di una recrudescenza della criminalità, che ha ingenerato nei cittadini il timore di subire rapine e furti nelle proprie abitazioni», dice Di Renzo. «La criminalità organizzata che gestisce il racket della prostituzione, attraverso lo sfruttamento delle donne sia per strada che negli appartamenti, negli ultimi anni ha mostrato un particolare interesse per il territorio comunale. La situazione di allarme e preoccupazione sembra essersi trasformata in emergenza sicurezza», anche in considerazione del fatto che «la scarsa presenza delle forze dell’ordine sul territorio, unita a una non idonea coordinazione con le stesse delle forze di polizia municipale, fanno sì che i criminali trovino una situazione più agevole nella quale operare». Per far fronte all’emergenza ottimizzando le risorse a disposizione, il Pd propone l’istituzione di una commissione speciale per la sicurezza e per la creazione di un regolamento che disciplini l’armamento del corpo di polizia municipale. «Il ruolo della commissione dovrà essere propositivo e di sostegno al lavoro delle forze dell’ordine», sottolinea Di Renzo. «L’articolo 11 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale prevede l’istituzione di commissioni consiliari speciali per tematiche di particolare importanza per la vita della città. La commissione, composta da rappresentanti dell’amministrazione e delle forze di pubblica sicurezza, potrebbe rappresentare una risposta idonea alle esigenze di sicurezza richieste dai cittadini per contrastare la criminalità». La commissione dovrebbe anche predisporre un nuovo regolamento di polizia municipale che preveda di dotare i vigili urbani di un’arma, nonché di verificare la possibilità di attivare il servizio di polizia locale di quartiere e di frazione, al fine di garantire un controllo più capillare del territorio. «Il servizio potrebbe essere svolto prevalentemente da agenti scelti in virtù dell’esperienza acquisita, dell’anzianità di servizio, della conoscenza del territorio comunale», aggiunge Di Renzo, «tenendo anche in considerazione la loro predisposizione al dialogo con il cittadino. La figura del poliziotto locale di quartiere e di frazione potrebbe rappresentare una risposta alle aspettative dei cittadini in tema di miglioramento della sicurezza urbana, reale e percepita», conclude il consigliere Pd.
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