Vigili urbani: Diccap attacca Giancola

18 Giugno 2017

SCAFA . Querelle fra il sindaco Maurizio Giancola e gli agenti del comando di polizia municipale. Lo scontro è cominciato durante lo scorso quinquennio di amministrazione, nell'ambito del lavoro di...

SCAFA . Querelle fra il sindaco Maurizio Giancola e gli agenti del comando di polizia municipale. Lo scontro è cominciato durante lo scorso quinquennio di amministrazione, nell'ambito del lavoro di riorganizzazione dei settori ritenuti carenti per le economie comunali. Lavoro che ha investito anche altri apparati dell'ente municipale come quello dell'ufficio tecnico e quello del sociale.
Quest'ultimo è sfociato con il non rinnovo della convenzione alla società Maiella Morrone ma con l'affidamento della gestione a una cooperativa sociale. Gli altri due invece, continuano a rimanere aperti e con strascichi importanti. Giancola, ritenendo che la polizia municipale non osservasse le regole nello svolgimento del lavoro, con aggravio di spese per le casse comunali, ha posto al comando della squadra un ufficiale esterno che presta servizio anche in un altro Comune.
Su questo e sulle contestazioni rivolte ai vigili, si esprime ora l'organizzazione sindacale Diccap maggiormente rappresentativa della polizia municipale. Il sindacato si dice «costretto a intervenire, poiché le dichiarazioni del sindaco, durante i suoi recenti interventi pubblici, sono ritenuti fuori luogo, di dubbia correttezza ed esposte in maniera da lasciare perplessi circa l'onestà e la professionalità del personale in divisa, minando così il loro rapporto con la cittadinanza. Le questioni trattate» si legge in una nota sindacale «sono state spiegate in modo non corretto e fuorviante, non fosse altro per il ruolo istituzionale del sindaco. Giancola rilascia dichiarazioni non corrette e sembra non conoscere i contratti collettivi applicati ai dipendenti del Comune assegnati alla polizia municipale. La scrivente organizzazione» chiude il Diccap «chiede al sindaco una rettifica delle dichiarazioni espresse».
La questione resta aperta. Cosi come quella ingaggiata con l'ex tecnico comunale, che per le sue competenze è stato affiancato da altri due colleghi esterni, e con il quale sono avviati contenziosi legali. Walter Teti
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