Vigili urbani, una squadra contro abusivi e bivacchi

29 Aprile 2018

Cozzi: potenziamo l’organico per contrastare l’illegalità legata all’immigrazione Ma per Casale gli stagionali sono solo un palliativo: «Il personale va raddoppiato»

MONTESILVANO. La polizia locale cresce, anche se di poco. E non ancora a sufficienza per coprire l’enorme carenza di organico. A fine maggio, annuncia l’assessore Valter Cozzi, entreranno in servizio sei vigili stagionali, che saranno assunti per sei mesi, da aggiungere a due effettivi (destinati al comando di Montesilvano attraverso la procedura di mobilità).
Un’integrazione «assolutamente utile» per fronteggiare alcune situazioni, spiega sempre l’assessore. E Cozzi si riferisce al problema della prostituzione e ai controlli da eseguire sul lungomare per contrastare l’abusivismo commerciale e il bivacco. «Tutte questioni legate al fenomeno dell’immigrazione», fa notare. Preoccupa, in particolare, l’abusivismo commerciale: «Saremo intransigenti anche con chi acquista. Anzi, chiediamo ai clienti di non comprare merce contraffatta perché non è sicura (si pensi ai giocattoli e ai prodotti per bambini) e per non danneggiare chi lavora rispettando la legge». Cozzi parla di un «rigore massimo» dall’inizio della stagione balneare. Il Comune vuole bloccare il fenomeno «sul nascere» ma chiarisce che «gli stranieri regolari e con la licenza continueranno a trovare spazio nelle nostre iniziative e ai mercatini con il loro prodotti tipici». Nel 2017 c’è stato un ritardo nell’entrata in servizio degli stagionali ma quest’anno si conta di cominciare per tempo, anche per assicurare le attività notturne (che ora non sono possibili perché non c’è personale a sufficienza). Va detto, conclude Cozzi, «che i nostri vigili ci sono sempre, si occupano di tutto e bisogna dare atto al personale dell’impegno quotidiano».
Proprio della carenza di organico parla il responsabile del Corpo, Nicolino Casale, che coordina le (poche) unità in servizio, «la cui età media supera i 50 anni». «Dovremmo essere almeno 50 - 60 e invece siamo meno di 30 e dobbiamo occuparci di tutte le criticità di una città con quasi 60mila abitanti. Gli stagionali sono un palliativo, un placebo». Via via il personale è diminuito (nel 2003 i vigili erano 42, più i 10 stagionali estivi), ma non è stato mai rimpiazzato, «non si sa perché». «Siamo pochi ma riusciamo a sopperire a tutto e devo ringraziare mille volte i colleghi che non si tirano mai indietro, ci mettono l’anima. Siamo sempre in affanno» ma grazie «all’abnegazione e alla buona volontà» si riesce a fronteggiare un impegno gravoso. «Per noi è come lavorare per un’azienda nostra» però i numeri sono quelli che sono e per uscire dall’emergenza «serve un intervento strutturale: si deve arrivare a 50-60 unità per assicurare ai cittadini il servizio che meritano, con tre pattuglie la mattina e tre la sera. Non ci serve il management, ma la base che lavori, anche perché siamo operativi fino alle 19.30 e si dovrebbe andare oltre».
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