Viktoriia sfiora il podio dopo la grande fuga

28 Marzo 2022

La ginnasta ucraina torna subito in gara, con l’Armonia Chieti conquista il 4° posto e la finalissima

CHIETI. «Sono contenta di essere arrivata qui e poter testimoniare ciò cosa succede in Ucraina. Prego per i miei connazionali, sperando che riescano a scappare da quell’incubo. Amo l’Italia e sono estremamente grata all’Armonia d’Abruzzo non solo per avermi accolta ma anche per aver aiutato con beni di prima necessità altre ginnaste come me». Le parole di Viktoriia, l’applauso scrosciante che si leva dal PalaVesuvio di Napoli e la bandiera gialloblu che avvolge l’abbraccio finale delle atlete dell’Armonia Chieti, riempiono d’orgoglio e commozione l’Abruzzo. Viktoriia Onoprienko sfiora il podio dopo la grande fuga dall’orrore della guerra ma è determinante per la conquista della finalissima del campionato italiano di ginnastica ritmica. La 18enne campionessa ucraina dei piccoli attrezzi, decima ai Giochi Olimpici di Tokyo, è fuggita dai bombardamenti di Kiev ed è stata ospitata dal società di Chieti di Anna Mazziotti dopo che Irina Dobrovolska, madre di Elisa, un’atleta gold del club teatino, e Claudia Simeoni, ufficiale di gara e tecnica societaria, si sono messe in viaggio, volando fino a Budapest. Dalla capitale ungherese, con un’auto, hanno raggiunto il confine slovacco per incontrare Onoprienko e la sua allenatrice, che stavano cercando di varcare il confine a piedi.
Ma Viktoriia non teme le sfida. E subito dopo la calorosa accoglienza ricevuta tre giorni fa al suo arrivo in Abruzzo, si è rimessa in gioco per partecipare con le compagne di squadra all’ultima prova di regular season del Campionato nazionale di Serie A1 di ginnastica ritmica che ha regalato all’Armonia la final six in programma al Palaghiaccio di Folgaria nel weekend del primo maggio.
Nella cornice del PalaVesuvio, Alice Capozucco, Enrica Paolini, Alissa Meiarini e Viktoriia insieme ad Elisa e Asia Fedele, dopo una gara al cardiopalma, hanno ottenuto un fantastico 4° posto a 0.75 dal podio. «Ringrazio gli italiani per l’affetto e la vicinanza. Basta sentire coro assordante del pubblico qui a Napoli per capire di cosa sto parlando», il saluto di Viktoriia, campionessa nello sport e nella vita. (u.c.)