Villa Basile è chiusa da un mese
Il presidente Giampietro: «Masci intervenga per farla riaprire»
PESCARA. «A distanza di un mese esatto dalla comparsa dei cartelli proprietà privata sui parchi pubblici di Villa Basile e del vivaio comunale, i cancelli dei due parchi di Pescara Colli restano ancora chiusi con le catene e inaccessibili ai cittadini». A denunciarlo è il presidente della commissione Vigilanza e controllo Piero Giampietro, al termine di una seduta dedicata alla chiusura dei parchi, avvenuta ad opera degli eredi del barone Basile dopo una sentenza di accertamento emessa dalla Corte d’Appello.
Giampietro ha sentito, durante i lavori, la dirigente responsabile dell’Avvocatura comunale Paola Di Marco per sapere a che punto è la situazione dal punto di vista legale e capire quali strumenti l’amministrazione ha messo in campo per difendere i due parchi oggetto di un lungo contenzioso, che oppone dal 1991 il Comune agli eredi del barone Basile.
«Dopo 7 procedimenti che hanno visto Comune e famiglia Basile scontrarsi nei vari tribunali, dando sempre ragione al Comune», ha sottolineato Giampietro, «la Corte d’Appello ha emesso una sentenza che ha accertato l’usucapione di alcune parti dei parchi. Ma la sentenza non è definitiva e neppure esecutiva, quindi nessuno aveva diritto di chiudere i parchi al pubblico».
«Gli avvocati», ha rivelato, «hanno avviato procedure bonarie, ma se i parchi non verranno riaperti entro poche ore chiederemo al sindaco Carlo Masci di cambiare subito registro e ridare i due parchi ai pescaresi, percorrendo ogni strada consentita per salvare le due aree verdi dei Colli».
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