Villa Carmine, ora è scontro sulla bonifica

30 Ottobre 2022

Il Pd e il M5S contestano il piano per incapsulare l’ex discarica. Stella: «Basta annunci, è tempo di fare»

MONTESILVANO. La messa in sicurezza dell’ex discarica di Villa Carmine è una buona notizia, ma la scelta dell’incapsulamento annunciato nei giorni scorsi dall’assessore regionale Nicola Campitelli non è la soluzione più adatta per le caratteristiche del sito. È questo il punto di vista dei consiglieri comunali del Pd, Romina Di Costanzo e Antonio Saccone, e del M5S, Gabriele Straccini e Giovanni Bucci, in merito al disinnesco della bomba ecologica di Villa Carmine. «Nel parere emesso dall’Arta nel luglio 2020», commentano, «è esplicitamente riportato che il sito non è idoneo ad ospitare una discarica di rifiuti che peraltro non è da ritenersi adeguatamente isolata dall’ambiente esterno. E che sarebbe pertanto opportuno, in relazione alle problematiche ambientali, alle criticità legate alla stabilità del cumulo di rifiuti e alla possibilità di inondazione ed erosione del terrazzo fluviale, che la Regione rivalutasse in modo concreto la possibilità di rimuovere i rifiuti dal sito».
Sul tema torna anche la consigliera regionale del M5S Barbara Stella: «La verità è che ad oggi non è chiaro quando inizierà fattivamente la bonifica di questo sito», commenta, «non è chiaro quando sarà messo in sicurezza e non è chiaro neanche se il tipo di intervento scelto sia quello giusto per disinnescare definitivamente una bomba ecologica che insiste da decenni sul nostro territorio. Invito il governo regionale a smettere di fare facili annunci», chiosa, «ad essere più concreto e soprattutto a rispettare i tempi della legge». (a.l.)