Villa da 21 stanze sequestrata ai clan rom di Montesilvano

9 Luglio 2014

Mega costruzione da un milione di euro sul lungofiume saline a Montesilvano di proprietà di una famiglia sconosciuta al fisco

PESCARA. Più che una villa è una specie di reggia, con 21 stanze. Sorge abusivamente dal 1993 sul lungofiume Saline di Montesilvano, dove è stata realizzata su un'area boschiva, senza autorizzazione né accatastamento, e dispone di un’area sosta con recinto creati su un’area demaniale.

Già dal 1994 doveva essere abbattuto tutto, in base a un’ordinanza emessa dal sindaco, ma quel provvedimento è sparito chissà in quale cassetto, e la casa è ancora lì. In quell’edificio circolano ogni giorno decine di persone, i componenti della famiglia Spinelli, vale a dire il clan riconducibile a Dante e alla moglie Giulia Grazia Guarnieri, che ieri mattina hanno visto arrivare in massa polizia, carabinieri e guardia di finanza per il sequestro dell’alloggio, disposto dal tribunale.

In seguito alle indagini, piuttosto complesse anche per la irreperibilità dell’ordinanza, si è ritenuto che il patrimonio di questa famiglia derivi dai proventi delle azioni criminose commesse nel tempo, trattandosi per lo più di persone sconosciute al fisco ma note alle forze dell’ordine. Ecco perché, in applicazione della legge antimafia, ieri mattina, sono finite sotto sequestro sia quella villa che un'altra abitazione degli Spinelli, sei vani in tutto, che si trova in via L'Aquila 17, intestata alla figlia della coppia, Zoraide, e occupata da un altro figlio. Questo appartamento, ironia della sorte, si trova in uno stabile dove la stessa operazione è avvenuta anni fa: l’alloggio al piano sottostante è stato infatti confiscato da tempo e oggi ospita la sede della Associazione nazionale carabinieri.

Per il momento il clan continuerà a vivere in queste due case, mantenendone la disponibilità, ma entrambi gli edifici sono destinati ad accogliere enti e associazioni con finalità di interesse pubblico, nel caso in cui si arriverà alla confisca (l’udienza è fissata a settembre, poi potrebbero esserci i ricorsi). Da ieri, inoltre, la famiglia Spinelli deve fare a meno di una autovettura, una Golf, anch’essa sequestrata, intestata alla Guarnieri. Il valore complessivo del sequestro supera un milione di euro.

Innegabile la soddisfazione, dice il questore Paolo Passamonti, per chi ha portato avanti a lungo le indagini e poi ha condotto l’operazione e cioè il personale della Divisione polizia anticrimine, guidata da Egidio Labbro Francia, quello dei carabinieri di Montesilvano, agli ordini del capitano Enzo Marinelli, che in passato hanno perfino messo le cavigliere (tipo manette) a un cavallo degli Spinelli a spasso sul lungofiume, e gli uomini della Guardia di finanza, con il maggiore Silvano Melasecca.

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