Villa de Riseis, un calcio al razzismo

Quadrangolare con Anpi e Caritas. Cerimonia in piazza Garibaldi per il 25 aprile
PESCARA. Il 25 aprile è stato celebrato con la classica cerimonia in piazza Garibaldi, alla quale hanno partecipato le autorità civili e militari e gli studenti della Virgilio, e a Villa de Riseis, teatro di un quadrangolare di calcio che ha visto in campo i migranti ospitati nei centri di accoglienza gestiti da Arci Pescara e Caritas e le squadre di calcio dell’Anpi e della Cgil nel torneo “Liberi di ... Giocare insieme”.
Un evento organizzato apposta nella giornata in cui l’Italia festeggiava la Liberazione dal nazifascismo. L’obiettivo comune dei comitati provinciali Arci e Anpi di Pescara, enti promotori della manifestazione, è di sostenere la cultura dell’integrazione, dell’accoglienza e della pace sul territorio, in linea con la strada tracciata dalla Costituzione Italiana, a 70 anni dalla sua entrata in vigore, che con l’articolo 3 ha riconosciuto il principio di uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini.
«In un periodo storico caratterizzato dal rigurgito di tendenze xenofobe e pulsioni populiste, riproposte da quei movimenti neonazisti che hanno trovato terreno fertile nella pancia del Paese», sostengono Arci e l’Anpi, c’è «la necessità di proporre ai cittadini e al mondo della politica una lettura e un modo di agire più inclusivi e costruttivi, attraverso politiche di giustizia sociale, rilancio del welfare, accoglienza, cooperazione, sviluppo della cultura, inclusione e partecipazione. Solo in una società più aperta, coesa e meno diseguale possono prevalere i principi di libertà, uguaglianza e integrazione fra i popoli riconosciuti dalla Costituzione italiana. L’uguaglianza e l’integrazione, infatti, rappresentano valori da difendere e tutelare soprattutto quando risultano al centro di attacchi incrociati».
È per questo che, nella giornata nazionale dedicata alla Liberazione dal nazifascismo, l’Arci e l’Anpi hanno voluto promuovere la seconda edizione del torneo di calcio “Liberi di ... Giocare insieme” che, per il secondo anno consecutivo, ha raccolto i rifugiati ospiti dei Centri di accoglienza per stranieri (Cas) e degli Sprar (Servizi protezione rifugiati e richiedenti asilo) del territorio, nonché le squadre di calcio costituite dai giocatori stranieri provenienti da nazioni come Senegal, Camerun, Gambia e Nigeria.
Un’iniziativa simbolica che si inserisce nel calendario delle manifestazioni ideate da Arci e Anpi per ricordare i cittadini caduti per la libertà, celebrare i 73 anni dalla liberazione dall’occupazione nazifascista e rinnovare i valori democratici che da sempre costituiscono il fondamento della base associativa di Arci e Anpi.

