Vince causa da 460mila euro con il Comune
MANOPPELLO. Il Comune dovrà pagare 460 mila euro agli eredi Simonelli a conclusione di un procedimento di esproprio che lo ha visto soccombere in appello dopo aver avuto ragione in primo grado. Detta...
MANOPPELLO. Il Comune dovrà pagare 460 mila euro agli eredi Simonelli a conclusione di un procedimento di esproprio che lo ha visto soccombere in appello dopo aver avuto ragione in primo grado. Detta così, sembra una situazione di ordinaria informazione, se non fosse che il contenzioso fra i proprietari e l'ente municipale è iniziato addirittura negli anni 80. La delibera comunale per dare il via libera al pagamento è stata portata in consiglio lo scorso 19 agosto e rischiava di passare inosservata con la complicità del clima caldo e feriale di agosto. In assise la delibera è passata, ma con un voto molto controverso della minoranza: dei cinque, Lucio Di Bartolomeo si è opposto, voto favorevole di Barbara Toppi, astensione di Fabio Argirò e assenze di Giorgio De Luca e Roberto Di Renzo. La somma è stata riconosciuta quale debito fuori bilancio: una bel fardello per la comunità di Manoppello. La vicenda si riferisce a terreni espropriati per la realizzazione di strade nell'area della lottizzazione il Mandorlo. C'era stata una sentenza del tribunale di Pescara favorevole al Comune, ribaltata dalla Corte d'appello dell'Aquila. Il motivo del contendere era che i Simonelli avevano beneficiato indirettamente di contributi regionali (per una lottizzazione avvenuta sui terreni con un contratto di quartiere) senza che l'amministrazione di quegli anni prevedesse nell'accordo anche il passaggio dei terreni per le infrastrutture viarie.
Ora, per l'amministrazione di Gennaro Matarazzo si tratterà di trovare la disponibilità delle risorse necessarie o attraverso l'assunzione di un mutuo con relativi interessi, o utilizzando i proventi derivanti dalla dismissione di patrimoni pubblici. Nell'uno e nell'altro caso, non c'è da stare allegri.
Walter Teti
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