Vincite al gioco e casa nuova, ma ha il reddito di cittadinanza

Falsa povera denunciata. La 30enne in due anni è riuscita a intascare 24.500 euro, ora sequestrati Non aveva comunicato neanche la convivenza con la suocera, anche lei beneficiaria del sostegno
PESCARA. Ha percepito il reddito di cittadinanza per oltre due anni senza averne diritto. Usufruendo di questo sostegno economico è riuscita ad incassare ben 24.500 euro, fino all’intervento della Guardia di finanza di Pescara. I militari hanno eseguito un controllo sul suo conto e hanno scoperto che la donna, una trentenne residente in provincia, ha dichiarato il falso, sulla composizione della famiglia e sul patrimonio. Non aveva, cioè, i requisiti previsti per beneficiare del reddito di cittadinanza che invece gli è stato erogato. Una volta conclusi gli accertamenti, i finanzieri hanno denunciato la trentenne per aver prodotto documentazione non vera per intascare il contributo che non le spettava. Niente più reddito di cittadinanza per la donna che si è vista anche sequestrare 24.500 euro.
Sono diversi gli aspetti emersi nel corso delle indagini della Finanza. È stato chiarito infatti che la trentenne e sua suocera percepivano entrambe il reddito di cittadinanza. Ufficialmente figuravano in due nuclei familiari diversi ma in realtà vivevano insieme, e già questo di per sé fa venir meno il requisito per beneficiare del sussidio. La proprietà della casa dove vivevano era del compagno della trentenne, che aveva anche un’auto incompatibile con la ricezione del sussidio. Nell’arco dei due anni la donna, disoccupata e quindi priva di reddito, ha anche acquistato un appartamento ma non ha comunicato la variazione del suo patrimonio immobiliare. Ha omesso anche di segnalare un altro elemento importante e cioè le vincite intascate al gioco e attraverso le scommesse on line. In totale ha portato a casa circa 11mila euro. La situazione reale era quindi ben diversa da quella dichiarata, avendo attestato di non possedere nulla e di non percepire reddito: eppure aveva denaro a sufficienza per comprare una casa, dove si è trasferita, e per giocare ingenti somme di denaro, superando i limiti di disponibilità previsti per il riconoscimento del reddito di cittadinanza.
Questo è solo l’ultimo caso scoperto dai finanzieri del comando provinciale di Pescara, coordinati dal colonnello Antonio Caputo. Nel tempo hanno appurato che sono diverse le strategie usate per accaparrarsi il reddito di cittadinanza: tra i beneficiari, i finanzieri hanno scoperto stranieri non residenti, evasori totali, proprietari di ville e auto di lusso e persone già condannate in via definitivi, tutti elementi che escludono la possibilità di accedere a questo aiuto. Di fronte a tali espedienti, per i finanzieri sono scattati dei campanelli di allarme che hanno fatto scattare controlli mirati per garantire il corretto impiego dei contributi erogati dallo Stato.

