Vini, l’area vestina punta al marchio Docg

PENNE. Ottenere il riconoscimento di una nuova Docg (denominazione di origine controllata e garantita) regionale, il bollino più alto nella piramide qualitativa del vino. È ambizioso l'obiettivo che...
PENNE. Ottenere il riconoscimento di una nuova Docg (denominazione di origine controllata e garantita) regionale, il bollino più alto nella piramide qualitativa del vino. È ambizioso l'obiettivo che si è posta Terre dei vestini, associazione costituitasi ad aprile dell'anno scorso e che vede riuniti una ventina di produttori vinicoli della provincia di Pescara. Oggi l'Abruzzo conta due Docg, la più storica risalente al 2003 delle Colline Teramane Montepulciano d'Abruzzo e la più recente, Tullum del 2019. A breve potrebbe arrivare anche il riconoscimento della Docg Casauria, sempre nel pescarese, e intanto i produttori dell'area vestina hanno cominciato il percorso per scalare la vetta qualitativa e arrivare al massimo riconoscimento entro il 2024.
Il debutto ufficiale dell'associazione, presieduta dal produttore Enrico Marramiero, è fissato per domani, a Pescara, nelle sale espositive dell’Imago Museum con «Radici vestine, innesti di cultura e territorio». Nel primo evento i produttori di Montepulciano d'Abruzzo hanno deciso di disegnare un ideale gemellaggio con i vignaioli delle Langhe, territorio riconosciuto patrimonio Unesco. L’evento si aprirà alle ore 10,30 con il convegno «La vocazione vitivinicola del territorio dei vestini», moderato dal giornalista enogastronomico Antonio Paolini. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore regionale all’agricoltura Emanuele Imprudente e del presidente del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo Valentino Di Campli, si svilupperanno gli interventi dell’agronomo Fabio Pietrangeli, del produttore Francesco Paolo Valentini, del presidente della cantina comunale di La Morra Matteo Ellena che porterà l’esempio delle Langhe. A concludere i lavori il presidente dell’associazione Terre dei vestini, Marramiero che entrerà nel dettaglio del percorso avviato insieme ai colleghi vignaioli verso l'ottenimento della Docg. «Domenica ci sarà il battesimo di questa nuova realtà associativa che mi onoro di presiedere», annuncia Marramiero, «e con tutti i 20 amici produttori pescaresi abbiamo voluto subito lanciare un forte messaggio di condivisione e allo stesso tempo di confronto, invitando i rappresentanti del territorio delle Langhe». (m.pa.)

