Violate le norme Covid: chiusi due locali in città

La polizia ha trovato alcuni clienti all’esterno di un bar mentre bevevano birra È stato scoperto dagli agenti anche un centro scommesse rimasto aperto
PESCARA. Clienti in un centro scommesse, nonostante la chiusura obbligatoria causa Covid-19, e anche in un bar, dove vanno rispettate delle indicazioni precise per l’asporto. Sono stati scoperti dai poliziotti della squadra amministrativa della questura di Pescara che anche nel fine settimana hanno passato al setaccio diverse attività, per accertare il rispetto della normativa anti-contagio. E sono emerse due situazioni irregolari, una in pieno centro e l’altra in via Nazionale Adriatica Nord per cui sono scattate le sanzione e la chiusura temporanea.
Gli uomini della squadra amministrativa hanno sorpreso in un internet point del centro una persona che stava effettuando una scommessa, nonostante sia vietato (sono permesse soltanto le scommesse on line). Sia il cliente che il titolare subiranno le conseguenze di questo controllo, perché il primo è stato sanzionato per essere uscito senza un giustificato motivo, mentre il responsabile della struttura è stato denunciato perché si è adoperato per ricevere ed effettuare, dietro corrispettivo, la scommessa del cliente. Una volta ultimato l’intervento, la polizia ha disposto la chiusura dell’internet point per 5 giorni. Il cliente beccato all’interno non era il solo a gravitare attorno al locale perché in strada, nelle vicinanze dell’internet point, c’erano diverse persone assembrate per cui anche nei loro confronti è scattata la sanzione: una passeggiata in centro, per queste persone, è costata 400 euro. Nell’ambito dei servizi disposti dal questore Luigi Liguori, la squadra amministrativa ha chiuso per 5 giorni anche un bar in via Nazionale Adriatica nord. Avvicinandosi al locale i poliziotti hanno notato che nelle vicinanze c’erano delle persone che stavano consumando delle birre, vendute dal barista e versate direttamente nei bicchieri di plastica. Per il titolare è scattata la multa perché ha violato i protocolli che indicano le modalità di vendita per l’asporto mentre i clienti identificati dovranno pagare la sanzione perché erano assembrati e consumavano vicino al locale.
Per il fine settimana che si è appena concluso i controlli sono stati intensificati, in città e in provincia, su indicazione del prefetto Giancarlo Di Vincenzo. E a Pescara sono stati utilizzati circa cento uomini tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, con la Capitaneria di porto. Un’attenzione particolare è stata riservata al lungomare, visto che le temperature miti dei giorni scorsi potevano rappresentare una spinta ad uscire e a raggiungere la zona più gettonata per le passeggiate dei Pescaresi, che è proprio il lungomare. Sono state utilizzate anche pattuglie a piedi, per sensibilizzare i meno attenti a rispettare le distanze, evitare assembramenti e indossare la mascherina. (f.bu.)

