Violazione Daspo, Mario Ferri condannato a un anno e mezzo

29 Gennaio 2016

Noto come il "Falco invasore" per i suoi raid nei campi di calcio di tutto il mondo, il giovane nel 2010 ha omesso di presentarsi ai carabinieri di Montesilvano per l'obbligo di firma. Il giudice lo ha condannato anche a pagare una multa di 14 mila euro

PESCARA. È stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione, per violazione dell'obbligo di firma, Mario Ferri, più noto come "Il Falco". Il 28enne di Montesilvano (Pescara), protagonista di una lunga serie di invasioni di campo negli stadi di tutto il mondo, è stato condannato questo pomeriggio dal tribunale monocratico di Pescara presieduto dal giudice Francesca Manduzio, che gli ha inflitto anche una multa di 14 mila euro. Ferri, nonostante il provvedimento di Daspo emesso dal questore di Pescara il 24 novembre 2009 e notificatogli il primo gennaio 2010, in occasione di cinque incontri di calcio del Pescara, valevoli per il campionato di serie C1, stagione 2009/2010, ha omesso di presentarsi per la firma presso i carabinieri di Montesilvano. È stata accolta in pieno la richiesta del pubblico ministero che ha sottolineato la recidività dell'imputato. L'avvocato della difesa, Umberto Iannuzzo, aveva chiesto l'assoluzione, sostenendo che, sulla base della documentazione prodotta, non ci fosse la certezza della colpevolezza di Ferri «al di là di ogni ragionevole dubbio». È stato rinviato, invece, l'altro procedimento, che sempre oggi, nel tribunale di Pescara, ha visto Ferri nelle vesti di imputato con l'accusa di ricettazione: il giovane di Montesilvano, infatti, sarebbe stato trovato in possesso di un telefono cellulare Nokia che risulterebbe essere stato sottratto in maniera indebita a una donna, nel febbraio 2009, in una discoteca di Pescara. A causa dell'assenza giustificata di un testimone, l'udienza è stata aggiornata al prossimo 11 novembre.