Violazioni con i monopattini, 574 sanzioni

1 Settembre 2021

Bilancio di un anno, Mascia promette più controlli: «Sui ragazzi è necessario l’intervento dei genitori»

PESCARA. Monopattini e sicurezza stradale. È un tema che si ripropone inevitabilmente dopo gli incidenti che hanno fatto emergere in maniera drammatica i pericoli connessi all’uso di questo mezzo, visto che due giorni fa un tredicenne ha perso la vita, a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. L’assessore comunale Luigi Albore Mascia punta ad un «aumento dei controlli» della municipale, anche se «non sono semplici, perché i monopattini sfrecciano», in città. E comunque il dato delle multe elevate a Pescara «nelle stagioni estive 2020 e 2021 è stato di 574 sanzioni», che racchiude tutte le possibili irregolarità di chi è stato fermato sui monopattini. «Mi sento di lanciare un appello ai genitori dei ragazzini, perché sono loro il primo presidio di vigilanza», dice Albore Mascia. «Chi affitta i monopattini usa la carta di credito della famiglia, quindi i genitori ne sono consapevoli. E devono essere loro a prestare massima attenzione, raccomandando prudenza ai figli minorenni e facendo notare che ci sono comportamenti alla guida che possono rivelarsi pericolosi. Devono dare delle regole. E cioè: non si circola in due sul monopattino, bisogna guidare con entrambe le mani, indossare il casco (obbligatorio da 14 a 18 anni), per un uso corretto e consapevole».
Altro tema: la velocità. I monopattini della Helbiz, la società che assicura il servizio di “free floating”, «hanno una velocità limitata e controllata che quando si entra in determinate aree si riduce automaticamente». Ma, a proposito di chi sfreccia, il consigliere comunale Giampiero Lettere (M5s) ha denunciato la presenza di «troppi mezzi “truccati” per superare i 30 km/h massimi ammessi». E così, dice, si «assiste a scene di orde di ragazzini (e non solo) sfrecciare a pochi centimetri dai pedoni sui marciapiedi o sulla strada parco mentre guidano facendosi selfie con il cellulare e in due sul monopattino. Tocca sanzionare duramente e sequestrare i mezzi truccati», ha aggiunto. E chiederà al sindaco Masci e all’assessore Albore Mascia «provvedimenti su monopattini e bici elettriche non conformi al Codice della strada». Intanto a Firenze, e non solo lì, un’ordinanza del Comune ha introdotto l’obbligo del casco per i monopattini (da dicembre). Ma per Albore Mascia «i Comuni non possono derogare al Codice della Strada», tant’è che già a febbraio era stata annullata dal Tar un’ordinanza di Palazzo Vecchio per il casco obbligatorio.(f.bu.)